(Area del dipartimento)
(Dipartimento 03)
Social media food & beverage.
(Domande frequenti)
Domande frequenti sui social food & beverage.
Lavorate su tutte le piattaforme o solo alcune?
Instagram, LinkedIn, TikTok, Facebook in funzione del target. TikTok food cresce per i brand consumer giovani, LinkedIn presidia il rapporto con buyer GDO e HoReCa, Instagram resta il canale di brand. La scelta è guidata dal Food Buyer Personas applicato al singolo progetto.
Quanti post a settimana servono per crescere?
Dipende dalla piattaforma e dalla fase del brand. Instagram: tre post + tre-cinque storie + un reel a settimana è il presidio standard. TikTok: tre-cinque video a settimana per la fase di crescita. La frequenza si calibra sul calendario food & beverage italiano.
L'influencer marketing food porta vendite reali?
Sì, se l'influencer è verticale food e il messaggio coerente con il brand. Lavoriamo con creator food italiani (chef, food blogger, recensori) selezionati sul Food Buyer Personas. Misuriamo conversione attraverso link tracciati, codici sconto dedicati e lift studies sui retail partner.
Misurate l'engagement con tool proprietari?
Usiamo The Flavor Index, il nostro asset di social listening verticale food. Incrocia menzioni, sentiment, share of voice e attività competitor diretti e laterali. La sensibilità food del team trasforma segnali che un tool generalista classifica come rumore in insight strategici per il brand.
La community è gestita in-house o esternalizzata?
In-house dal team Erbacipollina. Community management food richiede sensibilità al tono e velocità di risposta su crisi alimentari, recall, polemiche di filiera. Non è esternalizzabile a moderatori generalisti senza rischio reputazionale per il brand.