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Perché un brand food & beverage vende anche quando il prodotto è uguale agli altri

Il posizionamento di un brand food & beverage si costruisce quando è chiaro per chi compra, prima ancora di esserlo per chi vende. Quattro passaggi concreti del framework FBBP con tre esempi reali dal portfolio Erbacipollina.

Di Beatrice Vernocchi

Perché un brand food & beverage vende anche quando il prodotto è uguale agli altri

Quando un consumatore food & beverage sceglie tra brand simili a scaffale, sta confrontando prodotti spesso identici nelle caratteristiche fisiche. La differenza tra il brand che cresce e quello che resta vivo per un mese in più ogni anno è una sola: il posizionamento.

Posizionamento e la prima decisione di brand

Il posizionamento è la prima decisione che un brand food & beverage prende, prima ancora di scegliere il claim, il logo, la palette, il pack. La risposta non può essere il prodotto fisico: conta la decisione di acquisto che il pubblico fa di fronte al lineare, quando ha sei secondi per scegliere tra opzioni simili.

Tre fattori che fissano il posizionamento

Categoria di consumo dichiarata, pubblico reale (le Food Buyer Personas), promessa di prodotto distintiva. Ciascuno richiede una decisione esplicita, scritta nel brief e condivisa con il marketing manager del cliente.

Quando il posizionamento non funziona, cosa cambiare

Riposizionare un brand food & beverage è una decisione che si prende quando i numeri lo dicono. Un brand vende anche quando il prodotto è uguale agli altri quando il posizionamento è chiaro per chi compra, prima ancora di esserlo per chi vende.

(L’autore)

Beatrice Vernocchi

(Daily Food News)

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