logo

Perché puntare su un pack compostabile?

Il mondo sta cambiando, e con lui le tipologie di packaging.
Nascono così le soluzioni compostabili anche per il food, riciclabili al 100% nei rifiuti organici.

blank

In un mondo sempre più attento all’ambiente, alla natura e all’impatto ambientale che potrebbero avere i prodotti acquistati, pensare a metodi alternativi per confezionare i propri prodotti è diventata una necessità.

Ma oltre che una necessità, è diventato un trend. Se infatti solo qualche anno fa le persone più attente volgevano le loro scelte verso prodotti biologici, quindi più rispettosi dell’ambiente, oggi si è fatto un passo in più: quello di rivolgersi a prodotti food confezionati in un pack compostabile.

Di cosa si tratta? I pack compostabili hanno la peculiarità di essere realizzati con materiali 100% riciclabili e compostabili, quindi con la possibilità di essere buttati direttamente nella raccolta organica. In questo modo un materiale naturale verrà trasformato in altro materiale naturale, alleggerendo il peso che i prodotti hanno sull’ambiente.

E se la domanda dei consumatori è questa, le aziende non possono fare altro che seguirla. Il modo più comune per farlo, e anche quello più apprezzato, è accoppiare la carta (meglio se con certificazione FSC, quindi proveniente da foreste gestite in modo sostenibile) alle bioplastiche, materiali che ricordano appunto la plastica ma sono realizzati partendo da materie prime naturali e che non rilasciano sostanze chimiche nell’ambiente.

Recentemente abbiamo adottato questa soluzione anche per il nuovo pack di un nostro cliente, puntando quindi verso un target ben definito e in continua crescita.

Cosa ci aspetta in futuro?

L’interesse per le bioplastiche è confermato anche della continue startup e ricerche che continuano a sviluppare nuovi modi per realizzarle partendo da materiali naturali o di scarto. Prendiamo per esempio il riutilizzo delle acque reflue scartate dalle aziende lattiero-casearie, oppure l’utilizzo di bucce di pomodoro o peperoni, o ancora la lavorazione degli scarti di legumi o tuberi.

Insomma, questo è sicuramente un trend da tenere sott’occhio e un buon modo per le aziende food di comunicare i propri valori e il proprio interesse per il rispetto del pianeta, dando quindi al consumatore un motivo in più per acquistare i propri prodotti.

blank
Beatrice Vernocchi
Chief executive officer: “…erbacipollina rappresenta per me la possibilità di affiancare e valorizzare il “saper fare italiano” delle tante straordinarie realtà del mondo del food che ogni giorno si impegnano e competono sui mercati…”

Lascia un commento