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Food Packaging: 6 segreti per un risultato di successo a scaffale

in Food Packaging Design

food packaging i risultati di successo

Cosa deve avere un packaging per essere veramente efficace e comunicare al meglio il prodotto? Quali elementi sono davvero fondamentali?

Credi che l’arte del food packaging sia sempre stata come oggi? Beh, ti sbagli.

Un tempo la confezione di un prodotto non era un elemento fondamentale, serviva quasi esclusivamente a proteggere il suo contenuto.

Con il cambiamento della concezione del cibo, è cambiata anche la filosofia del packaging.

Da mera protezione è diventato vero e proprio veicolo di messaggi. Pensa, a volte è più importante del prodotto al suo interno. È la confezione che riempie il prodotto e non viceversa.

Il packaging diventa così un importantissimo contenitore di messaggi e di valori che vanno a trasmettere ai fruitori quei significati che sono propri del prodotto stesso e dell’azienda.

Infatti, per rendere il prodotto più attraente e non farlo perdere nell’anonimato dello scaffale esiste un’escamotage: scegliere un materiale unico o un colore diverso rispetto alle convenzioni di imballo delle categorie merceologiche.

Ecco allora sei segreti, o trucchi, per realizzare un food packaging dal successo assicurato.

Dialoga con il prodotto e valorizzalo al meglio con il food packaging

Il packaging è importante, deve essere bello e invogliare all’acquisto, ma una confezione che non comunica il prodotto, che non valorizza quello che c’è al suo interno vuol dire risorse e tempo sprecati.

Ecco perché il packaging è di fondamentale importanza nell’istante in cui il consumatore compie la sua scelta: deve essere come una storia, una storia che racconta il suo contenuto e l’azienda nella sua interezza, ancora prima di aprire la confezione.

Il “contenitore” diviene così racconto, un racconto che  permette a chiunque lo osservi di identificarsi e di emozionarsi. Se il lavoro è ben fatto, l’acquisto è più che assicurato!

come si valorizza un prodotto

Un colore è solo un colore?

Un altro aspetto fondamentale del packaging è sicuramente la scelta del colore.

Secondo la Teoria Psicologica del Colore nel Marketing, le sfumature cromatiche sono determinanti nella scelta del cliente, in quanto influiscono sui suoi stati emotivi, cognitivi e comportamentali.

Quindi fai attenzione: la differenza sta nell’individuare il cromatismo ideale!

Segui i trend, ma sii innovativo

È molto importante guardarsi attorno in qualsiasi cosa si faccia. Cosa fanno gli altri? Come comunicano il prodotto? Queste sono domande che chiunque si occupi di food packaging deve porsi.

Una volta che ci si è fatti un’idea, basta aggiungere la propria originalità. Devi trovare un compromesso fra rispettare le idee del cliente, seguire i trend e rendere il tuo packaging originale e diverso dagli altri.

I trend e l’innovazione diventano delle vere e proprie strategie di posizionamento del prodotto a scaffale, avendo come fine ultimo quello di farlo emergere sugli altri.

trend e innovazione del packaging di bottoli

Perché non appena il consumatore entra in negozio, comincia la battaglia per la visibilità tra i brand. Ecco perché sono di fondamentale importanza, per primeggiare sugli altri, le tecniche di visual merchandisig, utili a esporre il prodotto con le giuste tecniche di ambientazione, illuminazione e grafiche, che ne sollecitano l’acquisto.

Per fare questo è importante anche aumentare la consapevolezza del tuo marchio nel consumatore.

A questo scopo, si sfruttano tattiche che ne amplificano la notorietà (brand awareness):

 

  • conquistare la posizione rilevante, in verticale a scaffale, occupando centralità, il che significa aggiudicarsi il titolo di “alto-vendente”;
  • ottenere maggiore quota a scaffale, rispetto agli altri, nello spazio orizzontale sullo scaffale;
  • primeggiare , in posizione, grazie alle caratteristiche superiori della pack.

 

La giusta selezione del packaging è un fattore individuabile attraverso un’attenta analisi dei competitor, del mercato circostante e della domanda, in modo da avere ben chiari i punti di forza e le potenzialità, così come le minacce e le debolezze, da sfruttare per un determinato prodotto.

D’altro canto, maggiore sarà la tua capacità nel farti riconoscere e primeggiare sulla concorrenza, e minore sarà il rischio per il tuo prodotto di passare inosservato. Solo così sarai in grado di sopravvivere alla veloce rotazione dei prodotti a scaffale della G.D.O., esasperatamente concorrenziale, zeppo di marchi invitanti con ottime referenze.

Seguendo questi consigli darai subito nell’occhio!

I materiali giusti ti daranno una spinta in più

Il packaging è una leva sempre più importante nel mondo del food marketing. Oltre a fare riferimento al target e al prodotto, oggi risulta una scelta azzeccata seguire i trend per quanto riguarda i materiali utilizzati.

Quelli che vanno per la maggiore, sono senza dubbio gli eco-friendly o la gamma che ha specifica know how nella shelf-life dei prodotti.

Un consiglio: è utile aggiornarsi costantemente sugli sviluppi qualitativi e tecnologici degli imballaggi. Infatti le persone sono disposte a spendere di più per un prodotto confezionato con un packaging naturale e non inquinante, che mantenga inalterate le proprietà organolettiche e qualitative degli alimenti conservati.

Pensa a quanto siano stati migliorati in ecosostenibilità i materiali presenti sul mercato.

i nuovi materiali del food packaging

Famosa è la case history di Favini, innovativa cartiera italiana specializzata nella realizzazione di carte a base di materie prime naturali e a basso impatto ambientale. La sua “carta vincente” è la variegata proposta ecologica realizzata con scarti di lavorazioni agro-industriali, una soluzione innovativa capace di far risparmiare il 15% di cellulosa proveniente da un singolo albero e di diminuire del 20% l’emissione di gas serra!

Altri materiali sono invece ispirati al mondo naturale (Cradle to Cradle). Un esempio è l’imballo innovativo ovotene realizzato da Arcadia. Si tratta di un materiale plastico in minima quantità e riciclabile al 100% che si rifà alla “naturale protezione del guscio dell’uovo”.

Quindi, quando dovrai scegliere il materiale insieme all’azienda, prova a proporre questa soluzione (se è possibile).

Organizza in modo gerarchico le informazioni

L’organizzazione delle informazioni in base alla loro importanza è una condizione essenziale per la comunicazione visuale della scatola. Come si procede? Sfruttando la regola dei livelli di lettura.

Questa attribuisce un valore nella posizione degli elementi grafici, cioè si hanno delle informazioni primarie e secondarie. Il segreto sta nel modulare questa subordinazione di dati attraverso il visual-storytelling della scatola.

Gli elementi devono ben raccontare al consumatore in modo semplice e diretto il prodotto, la linea a cui esso appartiene, l’azienda e il suo brand.

Ma l’affollamento delle informazioni è sempre dietro l’angolo. Per evitarlo serve sintesi visiva, cioè ridurre a un minimo di tre i livelli fondamentali di racconto. Sfrutta queste semplici domande, le cui risposte ti sapranno dare le informazioni essenziali:

 

  1. Chi? Per parlare del marchio
  2. Che cosa? Per riferirsi al nome del prodotto
  3. Come? Per raccontare in modo efficace e sintetico dell’immagine.

 

Solo così avrai informazioni chiare, ben strutturate e perfette per far conoscere al possibile al consumatore il prodotto e l’azienda…con semplicità 😊

organizzazione delle informazioni nel packaging

Sfrutta i principi del neuromarketing e sarai vincente!

Il Neuromarketing è una nuova disciplina che studia le strategie e i metodi più efficaci per sfruttare e monitorare l’aspetto emotivo dei consumatori nell’atto dell’acquisto o consumo, facendo leva su precisi aspetti della persuasione visiva del packaging.

Questa neuroscienza applicata al marketing ha capito che sono le emozioni a guidare le decisioni. Ecco alcuni principi:

  1. La giusta luminosità sollecita la memoria a breve termine richiamando il ricordo di esperienze positive;
  2. Esaltare la texture del cibo sfruttando gli elementi visivi della pack (l’effetto glossy stimola la sensazione di succulenza, il colore rosso trasmette informazioni sul quantitativo calorico, di nutrienti e richiama alla freschezza del prodotto, dettagli sulla consistenza -crunchy e cremosità- richiama l’azione del masticare;
  3. Mostrare il dettaglio delle posate o del bicchiere, aumenta in chi guarda il desiderio del cibo ed è un richiamo a ripetere l’azione suggerita;
  4. Stimolare i sensi con parole emozionali e onomatopee (richiami sonori, visivi, tattili e di movimento)

il neuromarketing applicato al food packaging

Rivaluta il retro-pack e godrai anche tu delle sue nuove potenzialità funzionali

Il lato B della confezione oggi non è più considerato “lo sgabuzzino” delle indicazioni tecniche e secondarie, un tempo luogo destinato alle informazioni di servizio.

Oggi ha conquistato rilevanza, diventando a tutti gli effetti “spazio di primo piano” prezioso per dialogare con il consumatore. Quindi abbandona l’idea delle noiose e illeggibili tabelle da retro scatola.

Le attuali tendenze costringono il tuo Brand a fare informazione chiara e dettagliata con messaggi semplici e leggeri. Come? Utilizzando le infografiche come soluzioni estetiche e strategiche.

La comunicazione rapida e trasversale sfrutta l’immediatezza del linguaggio visivo proprio della marca: stili illustrativi e icone sono i canali visivi della comunicazione che il retro-pack utilizza per spiegare in modo gradevole il messaggio da raccontare.

Per fare un esempio, nel mercato di oggi sono due gli andamenti che condizionano il nuovo orizzonte comunicativo del retro-pack:

  • Un’attenzione maniacale alle proprietà nutrizionali dei prodotti;
  • Un maggiore interesse per le denominazioni di artigianalità a discapito dell’abituale industrialità.

La funzione informativa – rassicurante del posteriore della fustella reinventa agli occhi dei fruitori l’offerta di quei produttori di pessima fama, riabilitando la Brand reputation e fornendo dettagli del tutto nuovi per quella facciata: caratteristiche tecniche del prodotto, la provenienza, valori nutrizionali degli ingredienti, qualità del processo produttivo, consigli sul consumo ideale, benefici legati al suo consumo ecc.

retro packaging food retro packaging food

Oppure diviene l’area packaging idonea a celebrare l’imperfezione dell’artigianalità, come valore di qualità da opporre alla standardizzazione industriale.

Così il retro-pack non è più un’etichetta fine a sé stessa ma una soluzione comunicativa multi valenza.

Cerchi un design per il tuo prodotto food che si differenzi a scaffale e conquisti il consumatore? Contattaci, sapremo proporti la soluzione perfetta per te!

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