logo

Come si realizza un food packaging per il biologico? Ecco qualche regola da conoscere!

in Food Packaging Design

come si realizza un packaging biologico

Quello che manca sugli scaffali della grande distribuzione organizzata dedicati al biologico è una
comunicazione d’appeal e un packaging design differenziante e funzionale

 

È così che avevamo concluso la nostra analisi sullo stato del biologico in Italia, un mercato in forte espansione che sta acquistando sempre più importanza all’interno del settore agroalimentare.

Crescono i consumi, cresce il numero di prodotti e crescono le aziende che decido di investire nel trend. Ma questo vuol dire solo una cosa.

Scaffali sempre più affollati, difficili da conquistare e nei quali è sempre più impegnativo attirare l’attenzione del consumatore.

Negli ultimi anni infatti molti packaging del mondo biologico seguono linee guida tutte uguali, comunicano tutti gli stessi concetti e utilizzano uno stile grafico che non mette in risalto il prodotto all’interno dello scaffale.

Tutti elementi che si possono perfezionare affidandosi a una agenzia di food marketing specializzata proprio in questo.

Ecco allora perché qui proveremo a spiegarti tutti quei concetti che si trovano alla base di un buon packaging design biologico (funzionale ed esteticamente d’appeal), quelle regole fondamentali per avere successo a scaffale, far conoscere l’azienda e i prodotti ai consumatori e, di conseguenza, aiutare la crescita delle vendite.

il packaging biologico degli yogurt zorbas

Come rendere un packaging design biologico…bello e funzionale!

Comunicare un prodotto biologico, occhio ai particolari

Al contrario di altri settori, quello del food & beverage (e ancor di più in quello del biologico), prevede un packaging che deve comunicare non solo le caratteristiche, ma anche trasmettere emozioni e sensazioni.

Come posso farmi l’idea di un prodotto genuino se non ho un’anticipazione su gusti, profumi, consistenze ecc.?

Ma come abbiamo detto, nel biologico si va addirittura oltre. Sì, sapori e profumi devono essere trasmessi, ma qui entrano in gioco dinamiche ben più complesse.

Tracciabilità, filiera, origine…sono solo alcuni degli elementi che vanno specificati sul packaging, così da guidare il potenziale consumatore verso un racconto, un percorso che unisce il produttore direttamente al prodotto.

Anche i colori sono importanti

Lo sapevi che ogni colore comunica un ben determinato concetto?

Prendiamo il biologico: quali sono i colori che da sempre vedi a scaffale? Senza ombra di dubbio verde o marrone, colori che esplicitano un concetto di natura, di salute e di genuinità.

Si tratta ormai di un trend culturalmente affermato, ma negli ultimi anni stanno nascendo sempre più brand che giocano con altri colori, così da creare un effetto “shock” sul consumatore, che noterà immediatamente il prodotto a scaffale.

 

Prendiamo per esempio questo nostro progetto:

il packaging dei succhi bionik

Anche se non pensato per la grande distribuzione organizzata qui il biologico è comunicato attraverso il nero, un colore che trasmette qualità e artigianalità, oltre che risaltare particolarmente a scaffale rispetto a tutti gli altri brand.

 

Il biologico è ritorno alla tradizione, ma bisogna analizzare i trend

Seguire casi di successo o stili grafici /comunicativi culturalmente affermati può sicuramente permetterti di realizzare un packaging bello e funzionale, ma scordati un potere impattante a scaffale.

Ecco allora che nel biologico, oltre che a inserire elementi grafici morbidi, caldi e “grezzi”, si può tranquillamente giocare attraverso la fotografia, con foto in still life emozionali ed evocative, oppure colori impattanti e diversi dal solito.

 

Dai un’occhiata a questi pack:

il packaginng restyling dei prodotti germinal bio

Qui abbiamo unito trend e innovazione. Il trend è sicuramente la texture di sfondo, una texture grezza e calda che comunica un prodotto artigianale e di qualità.

Gli elementi innovativi sono lo stile fotografico, uno still life emozionale e materico, tutto rafforzato dalla presenza degli ingredienti, che arricchiscono l’immagine complessiva.

Altro elemento interessante è il germoglio posto sul lato, un germoglio che oltre comunicare il biologico suggerisce un prodotto che viene direttamente dalla terra, cresce e si trasforma in quello finale.

 

Se il prodotto è biologico, anche il packaging deve essere attento all’ambiente

Mai come nel biologico la scelta del materiale è fondamentale.

Non puoi pensare di vendere un prodotto biologico con una carta non riciclabile o materiali altamente inquinamenti per l’ambiente.

Oggi il consumatore è attento e si informa, e a volte è sufficiente un passo falso per rovinare un intero progetto.

Ecco allora che nascono nuovi materiali e nuove soluzioni: gli imballaggi si riducono, i materiali diventano riciclabili o riciclati, e questo viene comunicato direttamente sulla confezione.

 

Cosa è importante comunicare in un packaging biologico?

Quando guardi un packaging le informazioni che trovi non hanno un ordine casuale ma (generalmente) sono organizzate su di un percorso ben definito che deve guidare il consumatore a conoscere piano piano il prodotti e i valori dell’azienda.

Nel campo del biologico assumono grandissima importanza informazioni come l’origine degli ingredienti e la tracciabilità. Ma come si organizzano gerarchicamente? Le metto sul retro o in primo piano? Che rilevanza devono avere nel complesso?

Tutte domande che per avere una risposta occorre prima fare una ricerca di mercato approfondita, vedere su quali elementi puntano i competitor e come li utilizzano.

Occhio però. Oggi il consumatore (sempre più attento) vuole conoscere sempre di più, e se trova tutto quello che cerca nel packaging, una buona relazione sarà molto più facile.

 

Prendiamo per esempio il packaging che abbiamo realizzato per Bia Cous Cous:

la filiera nel packaging di bia cous cous

Qui la filiera ha assunto un ruolo di predominanza, tanto che lo abbiamo posizionato proprio in primo piano.

 

Chi guarda il retro di un packaging biologico? Beh, praticamente tutti

Molte aziende pensano che il retro di un packaging sia destinato unicamente alle informazioni tecniche del prodotto, come l’ingredientistica o le caratteristiche nutritive.

In realtà questa sezione del packaging può racchiudere tante più informazioni importanti, che possono comunicare valore e trasmettere emozioni.

Parlando di prodotti biologici, il retro può essere un’importante sezione da utilizzare per raccontare la filiera del biologico, l’origine degli ingredienti e come questi vengono coltivati in modo green.

In questo modo il consumatore avrà la possibilità di appagare la sua voglia di curiosità e informazione, entrando più in empatia con l’azienda e il suo sistema di credenze.

 

Scommettiamo che adesso sei ancora più curioso. Vuoi saperne di più? Contattaci!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Campo obbligatorio