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Nasce Treccani Gusto: uno strumento marketing per il made in Italy

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prodotti food made in italy

Quando la valorizzazione del settore agroalimentare italiano passa anche dalla diffusione della cultura del cibo: Treccani e Qualivita lanciano Treccani Gusto nell’Anno del Cibo Italiano.

 

Lanciare una nuova immagine delle eccellenze gastronomiche italiane nel mondo e sottolineare l’importanza dei prodotti tipici, aspetto cruciale della cultura italiana al pari di arte e paesaggio: è questo l’ambizioso obiettivo che si pone Treccani Gusto, il nuovo progetto editoriale lanciato dall’Istituto dell’Enciclopedia Italiana e dalla Fondazione Qualivita.

Non è un caso che questo progetto parta in concomitanza con l’Anno del cibo italiano, proclamato dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del Turismo e dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, poiché se è vero che il cibo è cultura, è altrettanto vero – e a nostro avviso anche più importante – che questo settore ha una straordinaria rilevanza economica per il nostro paese. E i progetti culturali possono essere un ottimo strumento per costruire un’immagine all’estero che valorizzi sempre di più la qualità dei prodotti Made in Italy.

Il progetto Treccani Gusto

L’obiettivo di Treccani Gusto, come già accennato, è quello di valorizzare la complessa ricchezza delle esperienze agroalimentari e vitivinicole italiane attraverso prodotti editoriali divulgativi. In particolare Treccani Gusto sarà articolato in:

  • Una nuova edizione dell’Atlante Qualivita: giunto alla IX edizione, raccoglie le produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane DOP, IGP e STG;
  • Un magazine digitale: strumento pensato per coinvolgere i soggetti attivi sul territorio raccontando i diversi aspetti dell’agroalimentare, in relazione anche ad altri settori, come il turismo;
  • Una banca dati, con glossario specialistico e ricettario.

salame su un tagliere

La valorizzazione del Made in Italy attraverso la diffusione della cultura

Diffondere la conoscenza dei veri prodotti italiani, fare cultura a livello internazionale, far comprendere le qualità distintive del nostro patrimonio agroalimentare è, a nostro avviso, il primo strumento in mano alle istituzioni (ma anche alle singole aziende!) per fare in modo che gli acquisti, anche a livello internazionale, siano fatti in maniera consapevole, riducendo in questo modo il fenomeno delle frodi alimentari (un fenomeno che ci costa 13 miliardi di euro) e aumentando sensibilmente il volume d’affari.

A tutti i livelli si è progressivamente affermata una grande sensibilità nei confronti della ricerca, della sostenibilità, dell’impatto ambientale e della salvaguardia del proprio territorio e del Pianeta. E su questo le aziende italiane del settore agroalimentare – singolarmente e attraverso le istituzioni – devono puntare senza indugi, valorizzando le proprie caratteristiche distintive attraverso gli strumenti di comunicazione tradizionali e moderni.

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