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“Bio italiano” o semplicemente “Bio”? Ecco cosa cambia

in Food News

il biologico 100% italiano

Il mercato del biologico in Italia sta vivendo anni di grandissimo sviluppo, come abbiamo detto nel nostro articolo dedicato:

  • crescono i consumi, le esportazioni e le importazioni;
  • continuano a crescere le superfici destinate a questa tipologia di coltivazione/allevamento;
  • gli scaffali della grande distribuzione organizzata vedono ogni giorno l’ingresso di novità di prodotto e nuovi (o vecchi) brand che si affacciano sul mercato;

D’altro canto, sono i consumatori a chiederlo.

Oggi gli stili di vita e di consumo sono notevolmente cambiati rispetto a qualche anno fa, e l’aspetto salutistico nell’alimentazione è sempre più importante.

Si cercano prodotti a km0, creati rispettando l’ambiente e le persone e senza l’utilizzo di sostanze chimiche nocive.

Ma siamo sicuri sia veramente così? Agli occhi del consumatore (comunque sempre più attento e bisognoso di informazioni) l’associazione biologico=salutare verrà quasi in automatico, ma spesso dietro alla parola “biologico” potrebbe trovare altro.

Da dove arriva il biologico che il consumatore acquista?

Come abbiamo detto all’inizio, negli ultimi anni è cresciuta la produzione e l’esportazione della categoria, ma allo stesso tempo sono salite anche le importazioni.

Cosa significa questo? Significa che molti dei prodotti che abitualmente acquistiamo sono in realtà realizzati con ingredienti importati da paesi dove i controlli sul biologico sono di molto inferiori ai nostri.

Un peccato, vista l’eccellenza delle nostre produzioni e i nostri alti livelli di controllo.

Come risaltare allora agli occhi del consumatore proponendo sì un prodotto biologico, ma in aggiunta 100% italiano? Beh, è nato recentemente un marchio apposito.

Vediamo meglio di cosa si tratta.

Garanzia Aiab, il biologico 100% italiano

Il nuovo marchio è nato per dare sicuramente un nuovo valore al prodotto ma allo tempo rassicurare il consumatore e trasmettergli maggiore qualità e sicurezza.

La Garanzia Aiab infatti, oltre a certificare un prodotto biologico e privo di OGM garantisce al 100% l’origine Italiana, anche delle materie prime utilizzate.

Riuscirà secondo te questo marchio ad aumentare ulteriormente i consumi educando il consumatore verso un biologico più corretto e controllato? Scrivicelo nei commenti!

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