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DOP e IGP: un patrimonio da valorizzare con marketing e comunicazione

in Food Marketing

Il recente Rapporto Ismea-Qualivita su 10 anni di DOP e IGP ha messo ulteriormente in luce – se ancora ce ne fosse bisogno – il valore e l’importanza del settore agroalimentare e vitivinicolo per l’economia italiana. E allora, quanto vale questo patrimonio enogastronomico, orgoglio del Made in Italy nel mondo? Il comparto DOP-IGP-STG nel 2017 ha presentato i risultati più alti di sempre, con 14,8 miliardi di valore alla produzione e 8,4 miliardi di valore all’export. E non dimentichiamo che il nostro paese vanta anche il primato mondiale per il numero di prodotti certificati, in totale 818.

i dati delle dop e degli igp

Le analisi svolte sul territorio per la realizzazione di questo report mostrano come il comparto food & wine coinvolga in maniera capillare tutta l’Italia, con risultati di grande impatto economico in particolare nelle aree del Nord-Est (la cosiddetta Food Valley emiliana, l’area del Prosecco, ecc.). A trainare il settore sono senza dubbio formaggi, salumi, vini e aceto balsamico, ma sono numerose le aree e i prodotti che hanno beneficiato delle indicazioni geografiche. Trova pertanto conferma il successo di un modello produttivo che scommette sulla qualità, sulla tracciabilità, sul riconoscimento della provenienza.

regioni italiane con prodotti dop e igp

Cosa possono fare il marketing e la comunicazione per sviluppare ulteriormente il settore food & wine

Questo trend generale dovrebbe farci riflettere seriamente sulle possibilità ancora inespresse del nostro Paese. Quante sono ancora le piccole produzioni locali di altissima qualità che faticano a sopravvivere e che invece potrebbero avere eccellenti possibilità di sviluppo? Quante aziende che puntano su prodotti dalla filiera certa possono, con le giuste leve di marketing e comunicazione, aumentare il proprio volume d’affari e creare valore per il territorio in cui sono inserite? Quanto ancora possiamo puntare sull’export, che mostra straordinari valori di crescita di anno in anno (valore all’export 2016: 3,4 miliardi di euro, +4,4% sul 2015)?

Sul fronte produttivo abbiamo ormai dimostrato di essere ai vertici internazionali, con un comparto che si muove alla ricerca della qualità in maniera piuttosto unitaria. Quello che ancora a molti territori e aziende manca, è la capacità di comunicare questi valori e questa qualità al resto del paese e al mondo. E crediamo che debba esserci sinergia fra territori e singoli produttori, perché in questo modo sarà possibile creare altre “Food Valley” in Italia, così com’è successo in Emilia.

È interessante da questo punto di vista analizzare le attività di comunicazione dei consorzi, riportate anch’esse nel Rapporto Ismea-Qualivita sui 10 anni di DOP e IGP. L’analisi 2017 mostra una sempre maggiore presenza dei consorzi sui social network e, in generale, una maggiore attenzione alla comunicazione off e online. “Nel 2017 il 42% dei Consorzi di tutela (48% Food, 35% Wine) ha almeno un profilo sui social media, per un’utenza complessiva di oltre 2 milioni di fan Facebook e 4,5 milioni di visualizzazioni sui canali Youtube, oltre a quasi 200mila follower fra Twitter e Instagram. Si tratta di una crescita del +11% in un anno di Consorzi presenti sui canali social”. Allo stesso tempo resta alta l’attenzione per i canali di comunicazioni tradizionali, dalle fiere alla pubblicità sulla stampa cartacea.

Pur essendo una tendenza positiva, che mostra la maggiore attenzione, almeno a livello “istituzionale”, verso le varie forme di comunicazione, è a nostro avviso evidente come questa resti la grande carenza del sistema agroalimentare e vitivinicolo italiano, che ha ancora tantissimo da fare per promuovere i propri prodotti sia in Italia che all’estero.

Quali gli strumenti per far crescere ulteriormente il settore food & wine italiano?

  • Analizzare i mercati.
  • Definire il proprio target.
  • Valorizzare i brand (siano essi di singole aziende, di DOP e IGP oppure di territori).
  • Puntare sul packaging design, che deve essere sempre più attento al proprio target e comunicare i valori del prodotto.
  • Sviluppare un piano di comunicazione che comprenda attività di ufficio stampa, digital pr, investimenti pubblicitari, realizzazione e sviluppo di un sito web e creazione e crescita dei profili social.
  • Essere a contatto diretto con il pubblico attraverso i Social Media e fare leva sul passaparola.
  • Differenziarsi attraverso un’identità ben definita.

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2 Commenti
  • Settore lattiero caseario, un mercato in forte crescita – Erbacipollina | Agenzia Food Marketing
    Rispondi
    settembre 6, 2018

    […] l’export del settore lattiero caseario raggiunge una cifra storica, grazie soprattutto alle DOP e IGP. Nei soli primi due mesi dell’anno infatti l’export ha già segnato un +8% rispetto agli stessi […]

  • Le più importanti fiere alimentari 2018, in Italia e all'estero – Erbacipollina | Agenzia Food Marketing
    Rispondi
    gennaio 17, 2019

    […] spiegato anche all’interno del rapporto su 10 anni di Dop e Igp, la partecipazione alle fiere è ancora oggi uno dei principali strumenti di marketing e […]

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