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CIBUS 2018, il primo giorno della fiera

in Fiere Food 2018

È partita oggi la nuovissima edizione del CIBUS, la fiera agroalimentare più importante e innovativa d’Italia. Come per qualsiasi fiera tutto è iniziato con relativa calma, ma già dalle prime ore del pomeriggio gli spazi erano affollati da buyer e specialisti del settore, che aumenteranno sicuramente nei prossimi giorni della fiera.

Tante le novità e i nuovi prodotti presentati oggi (domani vi sveleremo tutto), ma a fare notizia sono stati soprattutto due convegni legati all’agroalimentare italiano.

Falso cibo Made in Italy, un enorme danno per il nostro mercato

Hanno fatto scalpore i dati rivelati oggi da Coldiretti all’apertura del CIBUS. Secondo una ricerca approfondita infatti, il valore del cibo Made in Italy contraffatto è salito a circa 100 miliardi di euro, un +70% negli ultimi 10 anni!

Tutto questo avviene per quell’”italian sounding”, quell’amore verso il cibo italiano che, se citato in un prodotto, suggerisce subito qualità e bontà. Ma nella realtà è esattamente il contrario. I prodotti contraffatti non rispondono infatti alle rigide regole e controlli che i nostri prodotti originali subiscono, risultando quindi creati con materie prime scadenti e dal sapore decisamente non paragonabile.

Il fatto particolarmente interessante è che, se nella moda i paesi che ci copiano sono per lo più quelli poveri, quando si parla di cibo la cosa cambia drasticamente: sono i paesi i via di sviluppo e ricchi che clonano i nostri prodotti (tra i primi USA e Australia).

Ma quali sono i prodotti più contraffatti? Al primo posto troviamo i formaggi (pensa che la produzione di parmigiano contraffatto ha superato quella originale), poi i salumi, l’olio extra vergine e il vino.

Il più grande accordo sul grano biologico di sempre

Sempre al primo giorno del Cibus è stato siglato uno dei più grandi accordi sul grano biologico, in termini di superfici e quantità. L’accordo, avvenuto tra Coldiretti, Consorzi Agrari d’Italia, Fdai e Gruppo Casillo, prevede una fornitura di 300 milioni di chili di grano duro biologico per la produzione di pasta e 300 milioni di chili di grano tenero all’anno destinati alla panificazione.

L’accordo contribuisce (e contribuirà) a rafforzare notevolmente la leadership dell’Italia in Europa per la quantità di superfici destinate al biologico, oltre che a rispondere alla domanda sempre crescente dei consumatori verso una filiera italiana di grano biologico controllata e affidabile.

Continua a seguirci per scoprire le importanti novità del secondo giorno!

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