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	<title>Erbacipollina, idee di food marketing</title>
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		<title>Ladurée</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 09:37:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Vernocchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ladurée La prima volta che ho conosciuto questo marchio è stato qualche anno fa a Parigi, sugli Champs Élysées. Sono stata attratta dal furgoncino verde pastello con quel logo elegantissimo color oro, così raffinato, chic e snob, proprio alla francese (ma come sono fighi!!!) e da quel momento è iniziato il mio amore per Ladurée. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ladurée</strong><br />
<a class="lightbox" title="Ladurée" href="../images/blog/Ladur_macarons_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/Ladur_macarons_p.jpg" alt="Ladurée" /></a><br />
La prima volta che ho conosciuto questo marchio è stato qualche anno fa a Parigi, sugli Champs Élysées. Sono stata attratta dal furgoncino verde pastello con quel logo elegantissimo color oro, così raffinato, chic e snob, proprio alla francese (ma come sono fighi!!!) e da quel momento è iniziato il mio amore per Ladurée. Non impazzisco per i loro macarons (dolcetti a base di meringa estremamente alla moda da qualche tempo a questa parte), così colorati e ben esposti, ma adoro l’azienda per la bravura nell’esposizione dei prodotti, nella creazione di emozioni dietro un dolcetto neanche chissà così complicato da realizzare, al quale tuttavia hanno saputo conferire un fascino che definirei irresistibile per l’immagine e la chiccheria. Che emozione uscire da Ladurée in centro a Milano (di fronte all’altro tempio della gastronomia, Peck) con una mini-shopper super elegante contenente una mini-scatola con 6 macarons assortiti, scelti in base al tuo gusto, avvolti da una velina e con allegato un foglietto che indica le collezioni permanenti e quelle stagionali!<br />
<a class="lightbox" title="Ladurée" href="../images/blog/laduree-flyer-macarons1.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/laduree-flyer-macarons1_p.jpg" alt="Ladurée" /></a><br />
Per non parlare delle diverse scatole colorate, tutte sui toni pastello, troppo eleganti e distintive (brand identity a 1000), la linea make up gourmandise, come l’ha definita Vogue, e il libro edito dalla Luxury Books, da tenere assolutamente il libreria!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È evidente il savoir-faire francese nel creare emozioni legate al cibo. Hanno una capacità unica nel valorizzare l’arte della cucina e della pasticceria. Sanno creare vere e proprie shopping experience, emozionalità e raffinatezza come noi italiani ancora non siamo in grado di trasmettere. E non per fare la nazionalista, ma non vorremmo mica paragonare una pasta di mandorle, una crema spalmabile al pistacchio di Bronte o un amaretto a un macaron??? Dove la mettiamo l’intensità dei profumi e dei sapori? Saranno meno colorati ma l’esperienza sensoriale non ha limiti!<br />
Allora forza, iniziamo a sognare e a far sognare con la creazione di prodotti e negozi che vendano tale poesia, non solo prodotti eccellenti dal punto di vista organolettico!<br />
Un appello a tutti i pasticceri italiani: non riusciamo a creare una moda e una tendenza come hanno fatto i francesi con i macarons e i newyorkesi con le cupcakes?<br />
<a class="lightbox" title="Ladurée" href="../images/blog/shop_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/shop_p.jpg" alt="Ladurée" /></a><br />
<a href="http://www.laduree.fr"><strong>http://www.laduree.fr/</strong></a><br />
<a href="http://www.luxurybooks.it/Laduree-Dolce"><strong>www.luxurybooks.it/Laduree-Dolce</strong></a><cite></cite></p>
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		<title>Il dopo Taste 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 13:56:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Vernocchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è appena concluso il salotto del cibo italiano e siamo molto entusiasti di come sono andati i nostri eventi per Fuori di Taste con il Pastificio dei Campi e della rassegna in generale. Anche quest’anno Taste è stato all’altezza delle aspettative: location allestita molto bene, spazio “Taste tools” molto interessante, aumento degli espositori, conferenze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è appena concluso il salotto del cibo italiano e siamo molto entusiasti di come sono andati i nostri eventi per <strong>Fuori di Taste</strong> con il <a href="http://www.pastificiodeicampi.it" target="_blank">Pastificio dei Campi</a> e della rassegna in generale.<br />
<a class="lightbox" title="Taste2012" href="../images/blog/TASTE2012_01_G.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/TASTE2012_01_P.jpg" alt="TASTE" /></a><br />
Anche quest’anno Taste è stato all’altezza delle aspettative: location allestita molto bene, spazio “<em>Taste tools</em>” molto interessante, aumento degli espositori, conferenze notevoli e un calendario ricco di eventi per Fuori di Taste. Che dire, nulla da obiettare: standard elevati, città bellissima, albergo dove soggiornavamo stupendo e un clima primaverile che faceva da cornice al tutto.<br />
Mi preme segnalare la ridondanza di alcune categorie merceologiche, come la pasta; mi piacerebbe vedere maggiori produttori di altre categorie merceologiche come ad esempio oli, sali, riso.<br />
Tra i produttori di specialità alimentari abbiamo avuto modo di scoprire tante novità e un po’ di fermento da un punto di vista di immagine, anche se tutto a livello ancora molto “primitivo”, con produttori che non hanno nemmeno il sito internet e con un’immagine “casalinga”.<br />
<a class="lightbox" title="Taste2012" href="../images/blog/TASTE2012_02_G.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/TASTE2012_02_P.jpg" alt="TASTE" /></a><br />
Fra le idee interessanti come concetto di prodotto ci teniamo a segnalare la <strong>Pasticceria di Cerniglia</strong> di San Giuseppe Jato (Palermo), che ha inventato il kit del cannolo Siciliano da asporto con tanto di cannolo da riempire con sac à poche con il ripieno del cannolo, da preparare una volta arrivati a casa, e una confezione sempre da asporto di cassatine monoporzione. Che dire, straordinario il prodotto da un punto di vista qualitativo e di immagine, l’avremmo però “vestito” con un immagine meno classica, per rendere il prodotto più di design e accattivante.<br />
Un settore che abbiamo visto in evoluzione è quello delle <strong><em>farine</em></strong>, con aziende che hanno differenziato il business specializzandosi e allargando il campo merceologico sul segmento dolci e farine preparate ad hoc per le tipologie di dolci, biscotti, torte soffici, crostate e le attrezzature per crearli e decorarli, il tutto con un bel design e una bella esposizione. Mi preme sottolineare come un’innovazione di marketing possa fare diventare una commodity come la farina in un prodotto premium da vendere a prezzi più alti e con una serie di accessori per andare a coprire i bisogni di un consumatore che sempre più cerca innovazione e nuovi suggerimenti d’uso (es. <strong>Molino Rossetto</strong>).<br />
<a class="lightbox" title="Taste2012" href="../images/blog/TASTE2012_03_G.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/TASTE2012_03_P.jpg" alt="TASTE" /></a><br />
Un’altra iniziativa che abbiamo trovato molto interessante è quella messa in campo da <strong>Valsana</strong> che riguarda  il nuovo portale dedicato all’e-commerce <a href="http://www.vizidigola.com" target="_blank">www.vizidigola.com</a>, molto accattivante la presentazione e il gadget creato in occasione di Taste per il lancio.<br />
Da segnalare anche le iniziative proposte da <strong>Casaviva</strong> sull’arte del ricevere, l’effetto vintage per la casa; a mio avviso bisognerebbe allargare le iniziative di questo genere per rendere sempre più interessante e diverso il salone del Pitti e ampliare il target di riferimento.<br />
Per quanto riguarda Fuori di Taste vi raccontiamo un po’ quello che è successo con il Pastifico dei Campi attraverso gli occhi di <a href="http://www.pastificiodeicampi.it/blog/2012/fuori-di-taste-2012.html" target="_blank">Mafaldina dei Campi</a>.</p>
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		<title>Taste 2012</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 14:26:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Vernocchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ormai ci siamo, mancano due giorni all’inizio di uno degli eventi più belli nel mondo del food di alto livello. Giunto alla sua 7° edizione, Taste si presenta pieno di novità, con tante iniziative che vanno dal mondo dei prodotti agli eventi, dagli acquisti e dal lifestyle dedicati al gusto a un ricco calendario di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai ci siamo, mancano due giorni all’inizio di uno degli eventi più belli nel mondo del food di alto livello. Giunto alla sua 7° edizione, <strong><a title="Taste" href="http://www.pittimmagine.com/corporate/fairs/taste.html" target="_blank">Taste</a></strong> si presenta pieno di novità, con tante iniziative che vanno dal mondo dei prodotti agli eventi, dagli acquisti e dal lifestyle dedicati al gusto a un ricco calendario di appuntamenti fuori salone (il cosiddetto <strong><a title="fuori di taste" href="http://www.pittimmagine.com/corporate/fairs/taste/fuori-di-taste.html" target="_blank">Fuori di Taste</a></strong>).<br />
<a class="lightbox" title="Taste 2012" href="../images/blog/taste1_2012_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/taste1_2012_p.jpg" alt="Taste" /></a><br />
Come ogni anno Taste propone un ricco panorama di contenuti ed eventi molto interessanti che uniscono cibo, fotografia, attrezzature da cucina, e coinvolgono i foodies con “strumenti” di forte appeal, come conferenze, mostre fotografiche, assaggi, eventi fuori salone, ecc.</p>
<p>Per vedere il programma clicca <a title="fuori di taste" href="http://www.pittimmagine.com/corporate/fairs/taste/fuori-di-taste.html" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Noi di <strong>Erbacipollina</strong> saremo presenti in maniera itinerante all’interno di Taste approfondendo la conoscenza degli espositori e per il <strong><a title="pastificio dei campi" href="http://www.pastificiodeicampi.it/" target="_blank">Pastificio dei Campi</a></strong>, per il quale allestiremo lo stand e seguiremo i due eventi organizzati per Fuori di Taste.</p>
<p><a class="lightbox" title="Taste 2012" href="../images/blog/taste2_2012_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/taste2_2012_p.jpg" alt="Taste" /></a></p>
<p>- domenica 11.03.2012 (12.00-15.00) Artbrunch al Gallery Art Hotel Ristorante (vicolo dell&#8217;oro, 5).</p>
<p>Un momento di relax con ostriche, sushi&amp;sashimi, angolo dell’hamburger su misura ed eleganti interpretazioni della Pasta di Gragnano del Pastificio dei Campi.</p>
<p>Prezzo: 44 € inclusi acqua e caffè; bambini 16 €</p>
<p>Per informazioni e prenotazioni: 055 27266987, tf@lungarnocollection.com, <a href="http://www.lungarnocollection.com">www.lungarnocollection.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>- domenica 11.03.2012 (19.30-22.30) Fish&amp;Beer Fuori di Gusto al 4Nero Concept Store (via Carlo Marsuppini, 4).</p>
<p>4NERO in collaborazione con Birra del Borgo e Zani&amp;Zani presenta una degustazione di ostriche e birra e piatti espressi realizzati dallo chef Lorenzo Corsini della Trattoria del Pesce in collaborazione con il Pastificio dei Campi.</p>
<p>Evento gratuito su invito, prenotazione obbligatoria. Per informazioni e prenotazione: 347 7111516, info@spazio2.com, <a title="4 nero" href="http://www.4nero.it" target="_blank">www.4nero.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Veniteci a trovare allo stand del Pastifico dei Campi o agli eventi organizzati per fuori di Taste, ci sarà da divertirsi, e al brunch vedrete la pasta in ogni sua declinazione!</p>
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		<title>Eat&#8217;s Milano: Food store</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 15:17:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Vernocchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente sono riuscita ad andare da Eat’s, il nuovo tempio del Food a Milano, a pochi passi dalla Rinascente e dal Duomo. Ero curiosa di vedere questo nuovo concept. Qualche anno fa ero stata a Conegliano Veneto (dove è nato Eat’s) e quindi volevo capire come era stato strutturato a Milano. Non è subito intuitivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente sono riuscita ad andare da <strong>Eat’s</strong>, il nuovo tempio del Food a Milano, a pochi passi dalla Rinascente e dal Duomo. Ero curiosa di vedere questo <strong>nuovo concept.</strong> Qualche anno fa ero stata a Conegliano Veneto (dove è nato Eat’s) e quindi volevo capire come era stato strutturato a Milano.<br />
<a class="lightbox" title="interno eat's Excelsior Milano" href="../images/blog/eat_stile_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/eat_stile_p.jpg" alt="eat's Excelsior Milano" /></a><br />
Non è subito intuitivo capire dove si trova (per chi non è di Milano!) e anche da fuori non è chiarissimo di cosa si tratta.<br />
Una volta entrata sono attratta da ciò che preferisco, Ladurèe (perché in termini di emozioni e di immagine non hanno eguali e tutto ciò per un macaron!), mi avvicino all’esposizione preferenziale posta all’ingresso poi mi faccio un giro nel negozio che si trova al piano terra, dove si trovano anche oggetti di design (per la casa, il bagno, profumi, ecc.), poi vorrei andare agli altri piani ma è tardi, stanno chiudendo. Allora mi dirigo verso il bistrot, prenoto per la cena e, mentre aspetto alcuni amici, mi faccio un giro nel mio regno preferito, il cibo! Un supermercato di altissimo livello (interessante la selezione gastronomica) suddiviso nelle diverse zone (banco della carne fresca, pesce, verdura e frutta e tutto ciò che riguarda il grocery). Un gran bell’assortimento e un’esposizione molto curata. Bravi, finalmente anche Italia iniziamo a utilizzare il <strong>visual</strong> dei prodotti alimentari.<br />
L’ho trovato interessante sotto alcuni aspetti, il bistrot carino, cibo di qualità, molto preparato e attento il personale. Il design (nel complesso della struttura) non mi ha convinta al massimo, mi sembra ci siano più stili poco coordinati fra loro all’interno di uno stesso ambiente, tra il luxury/fashion e il supermarket alimentare di livello, non è molto intuitivo in termini di identità e di chiarezza di cosa ci sia dentro al contenitore.<br />
Sicuramente molto intelligente l’offerta alimentare dal fresco al conservato, grazie al quale chi esce dall’ufficio o si trova in zona può fare la spesa completa.<br />
<a class="lightbox" title="Formaggi di est's" href="../images/blog/formaggio_eat_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/formaggio_eat_p.jpg" alt="pizza" /></a><br />
<a href="http://www.eatstore.it">www.eatstore.it</a></p>
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		<title>Food trend: Pizza</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 22:13:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erica Battellani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Farine, lieviti, cotture&#8230; il mondo della gastronomia discute sui segreti della pizza Fra i vari trend che in questo periodo caratterizzano il mondo della gastronomia, uno di quelli più martellanti è sicuramente la pizza. Per qualcuno potrebbe sembrare strano. La pizza è un alimento tradizionale, “semplice”, quotidiano. Eppure – forse proprio perché si tratta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Farine, lieviti, cotture&#8230; il mondo della gastronomia discute sui segreti della pizza</strong></p>
<p><strong></strong><br />
<a class="lightbox" title="pizza margherita da Tonda (Roma)" href="../images/blog/pizza_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/pizza_p.jpg" alt="pizza" /></a><br />
Fra i vari trend che in questo periodo caratterizzano il mondo della gastronomia, uno di quelli più martellanti è sicuramente la <strong>pizza</strong>. Per qualcuno potrebbe sembrare strano. La pizza è un alimento tradizionale, “semplice”, quotidiano.<br />
Eppure – forse proprio perché si tratta di uno dei piatti più amati e consumati nel nostro paese – la discussione gastronomica sulla pizza in quest’ultimo anno si è fatta sempre più approfondita e interessante.<br />
Si sta facendo molta ricerca su questo alimento – sulla <strong>lievitazione</strong>, le <strong>farine</strong>, i tipi di <strong>cottura</strong> – e a poco a poco questo piatto quotidiano si sta trasformando in un piatto di<em> alta gastronomia</em>, al pari delle altre eccellenze Made in Italy, tanto da essere protagonista di molti eventi dedicati al food.</p>
<p>I riflettori sulla pizza si sono accesi durante la scorsa edizione di <strong><a href="http://www.identitagolose.it/" target="_blank">Identità Golose</a></strong> (febbraio 2011), quando sono intervenuti tre famosi maestri pizzaioli che rappresentano tre stili differenti: <strong>Gino Sorbillo</strong>, uno dei volti più famosi della pizza tonda al piatto, <strong>Luigi dell’Amura</strong>, patron della pizza a metro, e <strong>Simone Padoan</strong>, capostipite della “pizza gourmet” in versione nordica, preparata con lievito madre.<br />
I tre hanno dibattuto a lungo di lieviti appunto, di farine, di tempi di maturazione dell’impasto, di cotture… Perché preparare una pizza può sembrare banale, ma non lo è affatto. E gli esperti hanno molto da spiegare al riguardo.</p>
<p>Ma Identità Golose è stato solo il primo di tanti appuntamenti dedicati alla pizza nel 2011. A giugno c’è stato l’evento organizzato a Vico Equense da Stefano Bonilli e Maurizio Cortese: <strong><a href="http://festapizza.wordpress.com/" target="_blank">a’ Pizza</a></strong>. Una manifestazione dedicata all’eccellenza della pizza, con alcuni dei più famosi maestri pizzaioli arrivati da tutta Italia per svelare i loro segreti a un pubblico di gourmet specializzati. Protagonisti della due giorni Vicana: Gabriele Bonci (fondatore della celebre pizzeria a taglio romana Pizzarium), Marzia Buzzanca (Percorsi di Gusto a L’Aquila), Giancarlo Casa (La Gatta Mangiona di Roma), Enzo Coccia (La Notizia a Napoli), Luigi Dall’Amura (Pizza a Metro a Vico Equense), Franco Pepe (Pizzeria Pepe di Caiazzo), Pierluigi Roscioli (Forno Roscioli a Roma), Salvatore Salvo (Pizzeria Salvo), Gino Sorbillo (Pizzeria Sorbillo di Napoli).</p>
<p>Il più recente degli eventi dedicati all’arte bianca è <strong><a href="ii_simposio_tecnico_sulla_p" target="_blank">Pizza UP</a></strong>, un summit organizzato all’Università della Pizza di Vighizzolo d’Este (fondata da Molino Quaglia) e dedicato alla discussione su lieviti e farine fra alcuni dei migliori pizzaioli d’Italia.<br />
Questi professionisti affermati hanno discusso a lungo delle tecniche di preparazione di dieci stili differenti: dalla pizza in teglia soffice alla pizza al metro, dalla pizza romana alla pala alla pizza cotta nel pizz’ino, alla pizza tonda napoletana.<br />
<a class="lightbox" title="pizza Igles a La Gatta Mangiona (Roma)" href="../images/blog/pizza1_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/pizza1_p.jpg" alt="pizza" /></a><br />
La discussione sembra quindi approfondirsi sempre di più e chissà che la diffusione della cultura della pizza non porti a un generale miglioramento del livello qualitativo di questo prodotto, troppo spesso banalizzato e sottovalutato (con pessime conseguenze per i nostri stomaci!). Una pizza realizzata a dovere non è solo sinonimo di una grande esperienza gastronomica, ma anche di una perfetta digeribilità.</p>
<p>E visto che l’argomento pizza mi appassiona particolarmente, ne approfitto anche per fare una cosa che di solito non trovate sul blog di <strong>Erbacipollina</strong>: vi segnalo alcune pizzerie da non perdere, da nord a sud della penisola. Eccole qui:</p>
<p>- <strong>i Tigli</strong> a San Bonifacio (VR) – di Simone Padoan<br />
- <strong>Percorsi di Gusto</strong> a L’Aquila – di Marzia Buzzanca<br />
- <strong>La Gatta Mangiona</strong> a Roma – di Giancarlo Casa<br />
- <strong>Tonda</strong> e <strong>Sforno</strong> a Roma – di Stefano Callegari<br />
- <strong>Sorbillo</strong> a Napoli – di Gino Sorbillo<br />
- <strong>La Notizia</strong> a Napoli – di Enzo Coccia</p>
<p>P.S. Per gli iPhone addicted, c&#8217;è un&#8217;app realizzata da Luciano Pignataro (giornalista gastronomico campano) e dai suoi collaboratori che vi segnala le migliori pizzerie di Napoli e dintorni.</p>
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		<title>Enologica 2011, Faenza</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 14:46:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erica Battellani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[18-19-20 novembre: l’Emilia Romagna enogastronomica in mostra Anche quest’anno torna Enologica, un evento enogastronomico teso alla promozione del territorio dell’Emilia Romagna. Questa manifestazione, ricca di appuntamenti, è organizzata da Giorgio Melandri nel Centro Fieristico di Faenza. Punti di forza di Enologica, oltre al livello qualitativo dei partner e degli espositori, sono l’efficienza nell’organizzazione e l’attenzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>18-19-20 novembre: l’Emilia Romagna enogastronomica in mostra</strong><br />
<a class="lightbox" title="Enologica Faenza" href="../images/blog/enologica_1.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/enologica_1_p.jpg" alt="Enologica" /></a><br />
Anche quest’anno torna <a href="http://www.enologica.org/" target="_blank"><strong>Enologica</strong></a>, un <strong>evento enogastronomico</strong> teso alla promozione del territorio dell’<strong>Emilia Romagna</strong>. Questa manifestazione, ricca di appuntamenti, è organizzata da Giorgio Melandri nel <em>Centro Fieristico di Faenza</em>.</p>
<p>Punti di forza di Enologica, oltre al livello qualitativo dei partner e degli espositori, sono l’<em>efficienza</em> nell’organizzazione e l’attenzione all’<em>allestimento</em>. All’apparenza possono sembrare elementi non primari per un evento di questo tipo, ma un programma che fila liscio senza intoppi e una location comoda, allestita con attenzione al <em>design</em> e alla <em>funzionalità</em>, possono far guadagnare molti punti agli occhi del pubblico e degli espositori, che saranno invogliati a tornare negli anni e a investire nella manifestazione.</p>
<p>Mentre all’estero questo tipo di eventi è quasi sempre organizzato alla perfezione (si pensi ai <a href="http://www.grands-jours-bourgogne.com/" target="_blank">Grands Jours de Bourgogne</a>), pianificato dall’inizio alla fine, con un’attenzione particolare all’aspetto visivo e alla gradevolezza dell’esperienza, in Italia spesso si danno per scontate queste cose, con il risultato che si organizzano eventi enogastronomici più o meno interessanti sotto il profilo contenutistico, ma spesso poco gradevoli da vivere (location scomode, sovraffollamento, esposizione disordinata o non bella ecc.).</p>
<p>In questo senso <strong>Enologica</strong> è sempre stata una bella eccezione. Vedremo quest’anno se si confermeranno le positive impressioni degli anni passati.</p>
<p><a class="lightbox" title="Enologica Faenza" href="../images/blog/enologica_2.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/enologica_2_p.jpg" alt="Enologica" /></a><br />
Per quanto riguarda i “contenuti”, l’evento si focalizza sulle <em>relazioni pubblico-produttori</em>, le <em>esperienze di degustazione e approfondimento</em> <em>culturale</em> (appuntamenti a tema, aree attrezzate su un argomento specifico, laboratori, incontri, forum) e il <em>confronto con giornalisti italiani e stranieri</em>.<br />
Enologica ha nel pubblico privato (appassionati, curiosi ecc.) il target di riferimento, ma la qualità dell’offerta è adeguata anche a un pubblico specializzato e agli operatori.</p>
<p>L’elenco degli espositori, così come il programma di Enologica 2011 (che si svolgerà dal 18 al 20 novembre, 21 novembre giornata dedicata agli operatori del settore) è talmente ricco da non poter pubblicare tutto sul blog di Erbacipollina. Vi segnaliamo però le interessanti <strong>degustazioni</strong> guidate e vi rimandiamo al sito ufficiale per il <strong>programma completo</strong>: <a href="http://www.enologica.org/" target="_blank">www.enologica.org</a></p>
<p>Tutte le degustazioni, guidate da alcuni dei più importanti giornalisti del settore enologico, quest&#8217;anno sono dedicate al <strong>sangiovese</strong>, “un vitigno che può esprimersi in molti modi diversi, sempre con grazia e con una forza che viene fuori nel ritmo, con garbo”. Nei vari giorni di Enologica ci sarà un confronto fra i grandi interpreti del sangiovese, prodotto in varie zone d’Italia. I posti disponibili per ogni degustazione sono 25. Le degustazioni sono prenotabili via telefono allo 0546-621111 oppure via email scrivendo a segreteria.enologica@gmail.com</p>
<p><strong>Venerdì 18 Novembre</strong><br />
ore 19.00 &#8211; Castell’in villa<br />
Relatore: Gianni Fabrizio</p>
<p>ore 20.00 &#8211; Dedicato a Giulio Gambelli.<br />
Relatore: Carlo Macchi</p>
<p><strong>Sabato 19 novembre</strong><br />
ore 16.00 &#8211; Selvapiana, sangiovese di confine. Con Federico Giuntini.<br />
Relatore: Armando Castagno</p>
<p>ore 17.00 &#8211; Sean O’Callaghan, very traditional wines.<br />
Relatore: Dario Cappelloni</p>
<p>ore 18.00 &#8211; Il sangiovese, un’arte di famiglia. Con Franco e Marco Bernabei.<br />
Relatore: Giuseppe Carrus.</p>
<p>ore 19.00 &#8211; Tutte le lingue del sangiovese. Con Fabrizio Moltard.<br />
Relatore: Giampaolo Gravina</p>
<p>ore 20.00 &#8211; Castello di Monsanto. Con Laura Bianchi.<br />
Relatore: Antonio Boco</p>
<p><strong>Domenica 20 novembre</strong></p>
<p>ore 15.00 &#8211; Naturalmente sangiovese.<br />
Relatori: Lorenzo Ruggeri</p>
<p>ore 16.00 &#8211; Fattoria Zerbina, Pietramora in verticale.<br />
Relatore: Fabio Giavedoni</p>
<p>ore 17.00 &#8211; Poggio Antico, Montalcino.<br />
Relatore: Alessandro Bocchetti</p>
<p>ore 18.00 &#8211; L’essenziale del sangiovese. Con Maurizio Castelli.<br />
Relatore: Pierpaolo Rastelli</p>
<p>ore 19.00 &#8211; Io e il sangiovese. Con Francesco Bordini.<br />
Relatore: Daniele Cernilli</p>
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		<title>Il boom dei progetti editoriali online</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 09:21:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erica Battellani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
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		<description><![CDATA[La tecnologia viaggia a mille e l’informatica è più rapida degli ormai celebri neutrini… di questi tempi tutto cambia e si evolve a una velocità incredibile e così praticamente ogni giorno troviamo in rete nuovi blog, nuovi siti internet, nuovi social network, nuove application per smartphone e tablet, e anche nuovi interessanti progetti editoriali, soprattutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La tecnologia viaggia a mille e l’informatica è più rapida degli ormai celebri neutrini… di questi tempi tutto cambia e si evolve a una velocità incredibile e così praticamente ogni giorno troviamo in rete nuovi blog, nuovi siti internet, nuovi social network, nuove application per smartphone e tablet, e anche nuovi interessanti progetti editoriali, soprattutto nel mondo del food.</p>
<p><a class="lightbox" title="libri di cucina" href="../images/blog/libri_ricette_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/libri_ricette_p.jpg" alt="libri di cucina" /></a></p>
<p>Uno di questi è un progetto firmato <strong>Erbacipollina</strong>, <em><a title="viadeigourmet" href="http://www.viadeigourmet.it/" target="_blank">Via dei Gourmet</a></em>, di cui vi ho già parlato <a href="http://www.erbacipollina.it/blog/erbacipollina-progetti-recenti.html">qualche tempo fa</a>, ma ce ne sono altri, alcuni molto interessanti.</p>
<p>Fra i tanti meritevoli di essere citati (segnalato anche da <strong>Vanity Fair</strong>) è “<em><a href="http://aboutfoodrecepies.blogspot.com" target="_blank">About Food</a></em>”, un free magazine trimestrale (realizzato in PDF e scaricabile gratuitamente) ideato da 5 foodblogger che a loro volta permettono ad altri blogger di contribuire alla rivista online con le proprie ricette. La candidatura è assolutamente libera, basta rispondere al contest proposto di volta in volta. Circa un mese e mezzo prima dell’uscita del magazine, infatti, viene presentato un tema al quale si dovranno attenere le ricette proposte.<br />
“Requisito essenziale per venire selezionati è la qualità fotografica in quanto le ricette vengono scelte, oltre che in base al contenuto e alla completezza della ricetta, anche per la bellezza delle immagini”. Quindi largo ai foodphotographers oltre che ai foodblogger! Perché il contenuto è fondamentale, ma come in ogni ambito anche la veste grafica riveste notevole importanza. D’altro canto, il cibo si mangia prima di tutto con gli occhi!<br />
Claudia, Leda, Simonetta, Angela e Gaia – le promotrici di About Food – non si limitano però a realizzare la rivista digitale, ma tengono costantemente aggiornato il loro sito internet, che riscuote notevole successo, anche perché danno la possibilità ai lettori di proporre anche sul sito le proprie ricette e i propri contenuti “gastro-digitali”.</p>
<p><a class="lightbox" title="riso" href="../images/blog/rice_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/rice_p.jpg" alt="riso" /></a></p>
<p>Altra rivista gastronomica digitale è <a href="http://www.g2kitchen.com" target="_blank"><em>G2kitchen</em></a>, anche in questo caso realizzata da alcune blogger con la passione per i fornelli, che qui realizzano ricette secondo un tema principale. Qui i lettori non hanno la possibilità di contribuire alla realizzazione della rivista, ma possono provare le ricette e pubblicare il link sul sito di G2kitchen.</p>
<p>Fra i progetti di recente fondazione ricordo poi <a href="http://www.gastronomiamediterranea.com" target="_blank"><em>Gastronomia Mediterranea</em></a>, una sorta di portale dedicato alla cultura gastronomica, in cui alcuni foodblogger si dedicano alla scrittura di ricette, approfondimenti sui prodotti, interviste ai produttori di specialità alimentari e così via.</p>
<p>Certo il caso più noto nel mondo dell’enogastronomia online resta <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it" target="_blank"><em>Cavoletto di Bruxelles</em></a>, apparentemente un “semplice” blog di ricette &amp; fotografia (foodografia è un termine che ben si adatta al Cavoletto) che, grazie al talento di Sigrid Verbert per le foto di cibo e al suo stile scanzonato, da straniera in Italia esperta di gastronomia ha conquistato il web. E dal web, nel giro di pochi anni, è passata alla carta stampata, pubblicando alcuni libri di grande successo: Regali golosi (Giunti editore), Il libro del cavolo (Cibele Edizioni), Easy Finger (Gambero Rosso Editore), C’est italien ça? (éditions Tana, Paris).</p>
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		<title>Food is Fashion</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 16:44:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erica Battellani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Milano capitale della gastronomia Milano, ce la ricordavamo capitale della moda, e del business, ma a quanto pare, ormai da qualche anno la città meneghina aspira a diventare anche capitale gastronomica italiana. Tanto è vero che se Identità Golose, il congresso di gastronomia organizzato da Paolo Marchi appunto a Milano, è diventata la manifestazione ufficiale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Milano capitale della gastronomia</strong></p>
<p><a class="lightbox" title="Food is Fashion - gelato al tè macha" href="../images/blog/food_is_fashion_grande.png"><img class="alignright" src="../images/blog/food_is_fashion_piccola.png" alt="gelato al tè macha" /></a></p>
<p>Milano, ce la ricordavamo capitale della moda, e del business, ma a quanto pare, ormai da qualche anno la città meneghina aspira a diventare anche capitale gastronomica italiana. Tanto è vero che se <strong>Identità Golose</strong>, il congresso di gastronomia organizzato da Paolo Marchi appunto a Milano, è diventata la manifestazione ufficiale italiana dedicata all’alta cucina, gli altri attori del settore non sono stati fermi a guardare e hanno iniziato a proporre sempre nuovi eventi sul tema del food (molto più che del wine).<br />
Ecco allora che nel corso dell’anno si sono svolti <strong>Tuttofood</strong>, la <strong>Milano Food Week</strong>, le iniziative gastronomiche legate al <strong>Salone del Mobile</strong>, quelle del <strong>Macef </strong>e le <strong>Grand Fooding</strong> (la cui seconda edizione è prevista per il prossimo mese, dal 20 al 22 ottobre 2011).</p>
<p><a class="lightbox" title="Food is Fashion" href="../images/blog/food_is_fashion_grande_1.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/food_is_fashion_piccola_1.jpg" alt="Food is Fashion" /></a></p>
<p>Questa settimana è la <em>Fashion Week</em> di Milano ad essere investita dal trend del momento, quello della cucina sana e di qualità. <strong>Food is Fashion</strong> (&amp; Health is Fashion), questo il titolo dell’evento, iniziativa patrocinata dal Comune di Milano e ideata dal giovane creativo Federico Gordini che così descrive la sua mission:</p>
<p>“Food is Fashion vuole raccontare ai milanesi come due mondi apparentemente lontani, la moda e il cibo, possono insieme, grazie alla creatività tipicamente nostrana, aiutarci a superare un momento difficile percorrendo nuove strade per sottolineare il ruolo primario di Milano e dell’Italia a livello internazionale. La fotografia di una modella sorridente che mangia una delle nostre bontà italiane all’uscita da una sfilata è la cartolina più bella che possiamo mandare dall’Italia nel mondo”.</p>
<p>In pratica l’obiettivo è migliorare l’immagine di un mondo, quello della moda, che negli ultimi anni ha fatto notizia prima di tutto per i problemi alimentari delle protagoniste in passerella.<br />
E così alle modelle, ai giornalisti, ai buyer, ai vip all’uscita dalle sfilate viene regalato un “kit di sopravvivenza” con una selezione di prodotti di Acqua Panna-S.Pellegrino, Perugina, Bauli, Grok e Pago, per offrire ristoro e piacere a chi vive la settimana della moda milanese.</p>
<p>Certo che se proprio vogliamo fare una critica a questa positiva manifestazione, in un’ottica di alimentazione sana, forse si sarebbero dovute scegliere altre aziende sponsor… ma questo è il business, a volte non si può avere tutto.</p>
<p>Detto questo moda&amp;cucina sta diventando sempre più un connubio affermato e di grande visibilità (non solo in Italia) come dimostra il bellissimo evento organizzato a Parigi pochi mesi fa, proprio in occasione della settimana della moda, intitolato <strong>Haute Cuisine Paris</strong>, e incentrato sul parallelo fra alta moda e alta cucina. Un evento in cui, ovviamente, non poteva mancare il Made in Italy (anche gastronomico).</p>
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		<title>Foodspotting</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 15:15:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erica Battellani</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cibo]]></category>
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		<description><![CDATA[Il foto network dedicato al cibo “Find and recommend dishes, not just restaurants”. È il motto di Foodspotting, il social network dedicato agli appassionati di cibo e fotografia, disponibile per smartphone e computer, grazie al quale è possibile condividere (e georeferenziare) le proprie immagini di food con gli altri utenti in rete, che le possono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il foto network dedicato al cibo</strong></p>
<p><a class="lightbox" title="Foodspotting" href="../images/blog/foodspotting_1_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/foodspotting_1_p.jpg" alt="Foodspotting" /></a></p>
<p>“Find and recommend dishes, not just restaurants”. È il motto di <a href="http://www.foodspotting.com/" target="_blank">Foodspotting</a>, il social network dedicato agli appassionati di cibo e fotografia, disponibile per smartphone e computer, grazie al quale è possibile condividere (e georeferenziare) le proprie immagini di food con gli altri utenti in rete, che le possono non solo vedere, ma anche votare e commentare.</p>
<p><a class="lightbox" title="Foodspotting" href="../images/blog/foodspotting_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/foodspotting_p.jpg" alt="Foodspotting" /></a></p>
<p>Il funzionamento è abbastanza simile a quello di <a href="http://instagr.am/" target="_blank"><strong>Instagram</strong></a> e <a href="https://foursquare.com/" target="_blank"><strong>Foursquare</strong></a>, ma le possibilità di questa app a prova di gourmet sono davvero tante… Per esempio è possibile segnalare la qualità del cibo fotografato applicando una coccarda ed è persino possibile creare una guida tematica con locali e piatti consigliati inseriti in una mappa digitale. Inoltre più segnalazioni vengono effettuate, più si guadagnano badge da esperto, diventando così una voce &#8220;autorevole&#8221; sul social network in questione.</p>
<p>E questo è solo l’inizio. Foodspotting sta avendo grande successo (tanto che dopo 18 mesi dall&#8217;avvio, è stato superato il milione di download) non solo negli USA (i fondatori sono infatti i californiani Ted Grubb e Alexa Andrzejewski), ma anche in Europa e, sulla scia di questa popolarità, stanno nascendo nuovi social network dedicati al cibo e ad argomenti affini. Perché non è soltanto un bel gioco, ma è un potenziale business, Facebook lo dimostra…</p>
<p>Uno dei nuovi concorrenti di Foodspotting è <a href="http://www.chewsy.com/" target="_blank"><strong>Chewsy</strong></a>, che funziona più o meno allo stesso modo: piatti, fotografie, voti, ecc. Forse stanno iniziando ad essere troppi questi social networks (c&#8217;è una sorta di boom, come con i primi motori di ricerca) e alcuni di questi probabilmente scompariranno o verranno assorbiti da altri, ma indubbiamente c&#8217;è una crescita esponenziale perché c&#8217;è grande risposta da parte degli utenti web e quindi si aprono di continuo nuove possibilità di guadagnare e creare vere e proprie aziende legate a questo tipo di web service.</p>
<p>Per il momento io ho scaricato Foodspotting sul mio iPhone e mi diverto a utilizzarlo, chissà che poi non mi venga qualche nuova idea da sviluppare grazie a questo social network!</p>
<p>P.S. Su <a href="http://vimeo.com/14194026" target="_blank">Vimeo</a> un video che spiega in dettaglio cos&#8217;è Foodspotting.</p>
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		<title>Modernist Cuisine</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 15:34:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erica Battellani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[food trend]]></category>
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		<description><![CDATA[Food design e tecniche culinarie Il food design e le nuove tecniche di cucina si uniscono in maniera straordinaria dando vita a Modernist Cuisine. Di cosa si tratta? Di un’enciclopedia gastronomica unica, uscita da pochi mesi, e premiata come miglior libro del mondo ai “Gourmand World Cookbook Awards”. Il sottotitolo “the art and science of [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Food design e tecniche culinarie</strong></p>
<p><a class="lightbox" title="Modernist Cuisine" href="../images/blog/modernist_cuisine_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/modernist_cuisine_p.jpg" alt="Modernist Cuisine" /></a></p>
<p>Il food design e le nuove tecniche di cucina si uniscono in maniera straordinaria dando vita a <a href="http://modernistcuisine.com/"><strong>Modernist Cuisine</strong></a>. Di cosa si tratta? Di un’enciclopedia gastronomica unica, uscita da pochi mesi, e premiata come miglior libro del mondo ai “Gourmand World Cookbook Awards”.</p>
<p>Il sottotitolo “the art and science of cooking” ci dà un’idea di cosa ci si possa aspettare da questa collana di 6 volumi dedicati alla cucina moderna. Ma per comprendere davvero di che opera eccezionale si tratti vale la pena dare un’occhiata al video di presentazione:</p>
<p><iframe width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/Db-2_S0iGEY" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Modernist Cuisine – ideato da <em>Nathan Myhrvold</em> e realizzato dagli chef <em>Maxime Bilet</em> e <em>Chris Young</em> – ha fatto così tanto scalpore da essere definito come “il libro che cambierà il nostro modo di comprendere la cucina” (<em>Ferran Adrià</em>) e “il più importante libro di arte culinaria dai tempi di Escoffier” (<em>Tim Zagat</em>).</p>
<p>Gli autori, che attraverso le spettacolari immagini spiegano le moderne tecniche di cucina, sono stati affiancati da un team di 20 persone che li ha supportati nella realizzazione di nuovi sapori e consistenze e nell’immortalare queste preparazioni.</p>
<p>Un’opera di questa importanza (2438 pagine per 3200 fotografie e 1500 ricette) non poteva che essere un bene estremamente prezioso: il costo in libreria è infatti di 625 dollari. Ma a dispetto del prezzo il successo è assicurato, perché i veri appassionati di enogastronomia, e prima ancora gli chef, non rinunceranno alla possibilità di poter sfogliare questa meraviglia dell’editoria food.</p>
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