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	<title>Erbacipollina, idee di food marketing</title>
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		<title>Food trend: Pizza</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 22:13:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erica Battellani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Farine, lieviti, cotture&#8230; il mondo della gastronomia discute sui segreti della pizza Fra i vari trend che in questo periodo caratterizzano il mondo della gastronomia, uno di quelli più martellanti è sicuramente la pizza. Per qualcuno potrebbe sembrare strano. La pizza è un alimento tradizionale, “semplice”, quotidiano. Eppure – forse proprio perché si tratta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Farine, lieviti, cotture&#8230; il mondo della gastronomia discute sui segreti della pizza</strong></p>
<p><strong></strong><br />
<a class="lightbox" title="pizza margherita da Tonda (Roma)" href="../images/blog/pizza_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/pizza_p.jpg" alt="pizza" /></a><br />
Fra i vari trend che in questo periodo caratterizzano il mondo della gastronomia, uno di quelli più martellanti è sicuramente la <strong>pizza</strong>. Per qualcuno potrebbe sembrare strano. La pizza è un alimento tradizionale, “semplice”, quotidiano.<br />
Eppure – forse proprio perché si tratta di uno dei piatti più amati e consumati nel nostro paese – la discussione gastronomica sulla pizza in quest’ultimo anno si è fatta sempre più approfondita e interessante.<br />
Si sta facendo molta ricerca su questo alimento – sulla <strong>lievitazione</strong>, le <strong>farine</strong>, i tipi di <strong>cottura</strong> – e a poco a poco questo piatto quotidiano si sta trasformando in un piatto di<em> alta gastronomia</em>, al pari delle altre eccellenze Made in Italy, tanto da essere protagonista di molti eventi dedicati al food.</p>
<p>I riflettori sulla pizza si sono accesi durante la scorsa edizione di <strong><a href="http://www.identitagolose.it/" target="_blank">Identità Golose</a></strong> (febbraio 2011), quando sono intervenuti tre famosi maestri pizzaioli che rappresentano tre stili differenti: <strong>Gino Sorbillo</strong>, uno dei volti più famosi della pizza tonda al piatto, <strong>Luigi dell’Amura</strong>, patron della pizza a metro, e <strong>Simone Padoan</strong>, capostipite della “pizza gourmet” in versione nordica, preparata con lievito madre.<br />
I tre hanno dibattuto a lungo di lieviti appunto, di farine, di tempi di maturazione dell’impasto, di cotture… Perché preparare una pizza può sembrare banale, ma non lo è affatto. E gli esperti hanno molto da spiegare al riguardo.</p>
<p>Ma Identità Golose è stato solo il primo di tanti appuntamenti dedicati alla pizza nel 2011. A giugno c’è stato l’evento organizzato a Vico Equense da Stefano Bonilli e Maurizio Cortese: <strong><a href="http://festapizza.wordpress.com/" target="_blank">a’ Pizza</a></strong>. Una manifestazione dedicata all’eccellenza della pizza, con alcuni dei più famosi maestri pizzaioli arrivati da tutta Italia per svelare i loro segreti a un pubblico di gourmet specializzati. Protagonisti della due giorni Vicana: Gabriele Bonci (fondatore della celebre pizzeria a taglio romana Pizzarium), Marzia Buzzanca (Percorsi di Gusto a L’Aquila), Giancarlo Casa (La Gatta Mangiona di Roma), Enzo Coccia (La Notizia a Napoli), Luigi Dall’Amura (Pizza a Metro a Vico Equense), Franco Pepe (Pizzeria Pepe di Caiazzo), Pierluigi Roscioli (Forno Roscioli a Roma), Salvatore Salvo (Pizzeria Salvo), Gino Sorbillo (Pizzeria Sorbillo di Napoli).</p>
<p>Il più recente degli eventi dedicati all’arte bianca è <strong><a href="ii_simposio_tecnico_sulla_p" target="_blank">Pizza UP</a></strong>, un summit organizzato all’Università della Pizza di Vighizzolo d’Este (fondata da Molino Quaglia) e dedicato alla discussione su lieviti e farine fra alcuni dei migliori pizzaioli d’Italia.<br />
Questi professionisti affermati hanno discusso a lungo delle tecniche di preparazione di dieci stili differenti: dalla pizza in teglia soffice alla pizza al metro, dalla pizza romana alla pala alla pizza cotta nel pizz’ino, alla pizza tonda napoletana.<br />
<a class="lightbox" title="pizza Igles a La Gatta Mangiona (Roma)" href="../images/blog/pizza1_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/pizza1_p.jpg" alt="pizza" /></a><br />
La discussione sembra quindi approfondirsi sempre di più e chissà che la diffusione della cultura della pizza non porti a un generale miglioramento del livello qualitativo di questo prodotto, troppo spesso banalizzato e sottovalutato (con pessime conseguenze per i nostri stomaci!). Una pizza realizzata a dovere non è solo sinonimo di una grande esperienza gastronomica, ma anche di una perfetta digeribilità.</p>
<p>E visto che l’argomento pizza mi appassiona particolarmente, ne approfitto anche per fare una cosa che di solito non trovate sul blog di <strong>Erbacipollina</strong>: vi segnalo alcune pizzerie da non perdere, da nord a sud della penisola. Eccole qui:</p>
<p>- <strong>i Tigli</strong> a San Bonifacio (VR) – di Simone Padoan<br />
- <strong>Percorsi di Gusto</strong> a L’Aquila – di Marzia Buzzanca<br />
- <strong>La Gatta Mangiona</strong> a Roma – di Giancarlo Casa<br />
- <strong>Tonda</strong> e <strong>Sforno</strong> a Roma – di Stefano Callegari<br />
- <strong>Sorbillo</strong> a Napoli – di Gino Sorbillo<br />
- <strong>La Notizia</strong> a Napoli – di Enzo Coccia</p>
<p>P.S. Per gli iPhone addicted, c&#8217;è un&#8217;app realizzata da Luciano Pignataro (giornalista gastronomico campano) e dai suoi collaboratori che vi segnala le migliori pizzerie di Napoli e dintorni.</p>
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		<title>Enologica 2011, Faenza</title>
		<link>http://www.erbacipollina.it/blog/enologica-2011-faenza.html</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 14:46:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erica Battellani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[18-19-20 novembre: l’Emilia Romagna enogastronomica in mostra Anche quest’anno torna Enologica, un evento enogastronomico teso alla promozione del territorio dell’Emilia Romagna. Questa manifestazione, ricca di appuntamenti, è organizzata da Giorgio Melandri nel Centro Fieristico di Faenza. Punti di forza di Enologica, oltre al livello qualitativo dei partner e degli espositori, sono l’efficienza nell’organizzazione e l’attenzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>18-19-20 novembre: l’Emilia Romagna enogastronomica in mostra</strong><br />
<a class="lightbox" title="Enologica Faenza" href="../images/blog/enologica_1.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/enologica_1_p.jpg" alt="Enologica" /></a><br />
Anche quest’anno torna <a href="http://www.enologica.org/" target="_blank"><strong>Enologica</strong></a>, un <strong>evento enogastronomico</strong> teso alla promozione del territorio dell’<strong>Emilia Romagna</strong>. Questa manifestazione, ricca di appuntamenti, è organizzata da Giorgio Melandri nel <em>Centro Fieristico di Faenza</em>.</p>
<p>Punti di forza di Enologica, oltre al livello qualitativo dei partner e degli espositori, sono l’<em>efficienza</em> nell’organizzazione e l’attenzione all’<em>allestimento</em>. All’apparenza possono sembrare elementi non primari per un evento di questo tipo, ma un programma che fila liscio senza intoppi e una location comoda, allestita con attenzione al <em>design</em> e alla <em>funzionalità</em>, possono far guadagnare molti punti agli occhi del pubblico e degli espositori, che saranno invogliati a tornare negli anni e a investire nella manifestazione.</p>
<p>Mentre all’estero questo tipo di eventi è quasi sempre organizzato alla perfezione (si pensi ai <a href="http://www.grands-jours-bourgogne.com/" target="_blank">Grands Jours de Bourgogne</a>), pianificato dall’inizio alla fine, con un’attenzione particolare all’aspetto visivo e alla gradevolezza dell’esperienza, in Italia spesso si danno per scontate queste cose, con il risultato che si organizzano eventi enogastronomici più o meno interessanti sotto il profilo contenutistico, ma spesso poco gradevoli da vivere (location scomode, sovraffollamento, esposizione disordinata o non bella ecc.).</p>
<p>In questo senso <strong>Enologica</strong> è sempre stata una bella eccezione. Vedremo quest’anno se si confermeranno le positive impressioni degli anni passati.</p>
<p><a class="lightbox" title="Enologica Faenza" href="../images/blog/enologica_2.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/enologica_2_p.jpg" alt="Enologica" /></a><br />
Per quanto riguarda i “contenuti”, l’evento si focalizza sulle <em>relazioni pubblico-produttori</em>, le <em>esperienze di degustazione e approfondimento</em> <em>culturale</em> (appuntamenti a tema, aree attrezzate su un argomento specifico, laboratori, incontri, forum) e il <em>confronto con giornalisti italiani e stranieri</em>.<br />
Enologica ha nel pubblico privato (appassionati, curiosi ecc.) il target di riferimento, ma la qualità dell’offerta è adeguata anche a un pubblico specializzato e agli operatori.</p>
<p>L’elenco degli espositori, così come il programma di Enologica 2011 (che si svolgerà dal 18 al 20 novembre, 21 novembre giornata dedicata agli operatori del settore) è talmente ricco da non poter pubblicare tutto sul blog di Erbacipollina. Vi segnaliamo però le interessanti <strong>degustazioni</strong> guidate e vi rimandiamo al sito ufficiale per il <strong>programma completo</strong>: <a href="http://www.enologica.org/" target="_blank">www.enologica.org</a></p>
<p>Tutte le degustazioni, guidate da alcuni dei più importanti giornalisti del settore enologico, quest&#8217;anno sono dedicate al <strong>sangiovese</strong>, “un vitigno che può esprimersi in molti modi diversi, sempre con grazia e con una forza che viene fuori nel ritmo, con garbo”. Nei vari giorni di Enologica ci sarà un confronto fra i grandi interpreti del sangiovese, prodotto in varie zone d’Italia. I posti disponibili per ogni degustazione sono 25. Le degustazioni sono prenotabili via telefono allo 0546-621111 oppure via email scrivendo a segreteria.enologica@gmail.com</p>
<p><strong>Venerdì 18 Novembre</strong><br />
ore 19.00 &#8211; Castell’in villa<br />
Relatore: Gianni Fabrizio</p>
<p>ore 20.00 &#8211; Dedicato a Giulio Gambelli.<br />
Relatore: Carlo Macchi</p>
<p><strong>Sabato 19 novembre</strong><br />
ore 16.00 &#8211; Selvapiana, sangiovese di confine. Con Federico Giuntini.<br />
Relatore: Armando Castagno</p>
<p>ore 17.00 &#8211; Sean O’Callaghan, very traditional wines.<br />
Relatore: Dario Cappelloni</p>
<p>ore 18.00 &#8211; Il sangiovese, un’arte di famiglia. Con Franco e Marco Bernabei.<br />
Relatore: Giuseppe Carrus.</p>
<p>ore 19.00 &#8211; Tutte le lingue del sangiovese. Con Fabrizio Moltard.<br />
Relatore: Giampaolo Gravina</p>
<p>ore 20.00 &#8211; Castello di Monsanto. Con Laura Bianchi.<br />
Relatore: Antonio Boco</p>
<p><strong>Domenica 20 novembre</strong></p>
<p>ore 15.00 &#8211; Naturalmente sangiovese.<br />
Relatori: Lorenzo Ruggeri</p>
<p>ore 16.00 &#8211; Fattoria Zerbina, Pietramora in verticale.<br />
Relatore: Fabio Giavedoni</p>
<p>ore 17.00 &#8211; Poggio Antico, Montalcino.<br />
Relatore: Alessandro Bocchetti</p>
<p>ore 18.00 &#8211; L’essenziale del sangiovese. Con Maurizio Castelli.<br />
Relatore: Pierpaolo Rastelli</p>
<p>ore 19.00 &#8211; Io e il sangiovese. Con Francesco Bordini.<br />
Relatore: Daniele Cernilli</p>
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		<title>Il boom dei progetti editoriali online</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 09:21:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erica Battellani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La tecnologia viaggia a mille e l’informatica è più rapida degli ormai celebri neutrini… di questi tempi tutto cambia e si evolve a una velocità incredibile e così praticamente ogni giorno troviamo in rete nuovi blog, nuovi siti internet, nuovi social network, nuove application per smartphone e tablet, e anche nuovi interessanti progetti editoriali, soprattutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La tecnologia viaggia a mille e l’informatica è più rapida degli ormai celebri neutrini… di questi tempi tutto cambia e si evolve a una velocità incredibile e così praticamente ogni giorno troviamo in rete nuovi blog, nuovi siti internet, nuovi social network, nuove application per smartphone e tablet, e anche nuovi interessanti progetti editoriali, soprattutto nel mondo del food.</p>
<p><a class="lightbox" title="libri di cucina" href="../images/blog/libri_ricette_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/libri_ricette_p.jpg" alt="libri di cucina" /></a></p>
<p>Uno di questi è un progetto firmato <strong>Erbacipollina</strong>, <em><a title="viadeigourmet" href="http://www.viadeigourmet.it/" target="_blank">Via dei Gourmet</a></em>, di cui vi ho già parlato <a href="http://www.erbacipollina.it/blog/erbacipollina-progetti-recenti.html">qualche tempo fa</a>, ma ce ne sono altri, alcuni molto interessanti.</p>
<p>Fra i tanti meritevoli di essere citati (segnalato anche da <strong>Vanity Fair</strong>) è “<em><a href="http://aboutfoodrecepies.blogspot.com" target="_blank">About Food</a></em>”, un free magazine trimestrale (realizzato in PDF e scaricabile gratuitamente) ideato da 5 foodblogger che a loro volta permettono ad altri blogger di contribuire alla rivista online con le proprie ricette. La candidatura è assolutamente libera, basta rispondere al contest proposto di volta in volta. Circa un mese e mezzo prima dell’uscita del magazine, infatti, viene presentato un tema al quale si dovranno attenere le ricette proposte.<br />
“Requisito essenziale per venire selezionati è la qualità fotografica in quanto le ricette vengono scelte, oltre che in base al contenuto e alla completezza della ricetta, anche per la bellezza delle immagini”. Quindi largo ai foodphotographers oltre che ai foodblogger! Perché il contenuto è fondamentale, ma come in ogni ambito anche la veste grafica riveste notevole importanza. D’altro canto, il cibo si mangia prima di tutto con gli occhi!<br />
Claudia, Leda, Simonetta, Angela e Gaia – le promotrici di About Food – non si limitano però a realizzare la rivista digitale, ma tengono costantemente aggiornato il loro sito internet, che riscuote notevole successo, anche perché danno la possibilità ai lettori di proporre anche sul sito le proprie ricette e i propri contenuti “gastro-digitali”.</p>
<p><a class="lightbox" title="riso" href="../images/blog/rice_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/rice_p.jpg" alt="riso" /></a></p>
<p>Altra rivista gastronomica digitale è <a href="http://www.g2kitchen.com" target="_blank"><em>G2kitchen</em></a>, anche in questo caso realizzata da alcune blogger con la passione per i fornelli, che qui realizzano ricette secondo un tema principale. Qui i lettori non hanno la possibilità di contribuire alla realizzazione della rivista, ma possono provare le ricette e pubblicare il link sul sito di G2kitchen.</p>
<p>Fra i progetti di recente fondazione ricordo poi <a href="http://www.gastronomiamediterranea.com" target="_blank"><em>Gastronomia Mediterranea</em></a>, una sorta di portale dedicato alla cultura gastronomica, in cui alcuni foodblogger si dedicano alla scrittura di ricette, approfondimenti sui prodotti, interviste ai produttori di specialità alimentari e così via.</p>
<p>Certo il caso più noto nel mondo dell’enogastronomia online resta <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it" target="_blank"><em>Cavoletto di Bruxelles</em></a>, apparentemente un “semplice” blog di ricette &amp; fotografia (foodografia è un termine che ben si adatta al Cavoletto) che, grazie al talento di Sigrid Verbert per le foto di cibo e al suo stile scanzonato, da straniera in Italia esperta di gastronomia ha conquistato il web. E dal web, nel giro di pochi anni, è passata alla carta stampata, pubblicando alcuni libri di grande successo: Regali golosi (Giunti editore), Il libro del cavolo (Cibele Edizioni), Easy Finger (Gambero Rosso Editore), C’est italien ça? (éditions Tana, Paris).</p>
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		<title>Food is Fashion</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 16:44:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erica Battellani</dc:creator>
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		<category><![CDATA[moda e cucina]]></category>
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		<description><![CDATA[Milano capitale della gastronomia Milano, ce la ricordavamo capitale della moda, e del business, ma a quanto pare, ormai da qualche anno la città meneghina aspira a diventare anche capitale gastronomica italiana. Tanto è vero che se Identità Golose, il congresso di gastronomia organizzato da Paolo Marchi appunto a Milano, è diventata la manifestazione ufficiale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Milano capitale della gastronomia</strong></p>
<p><a class="lightbox" title="Food is Fashion - gelato al tè macha" href="../images/blog/food_is_fashion_grande.png"><img class="alignright" src="../images/blog/food_is_fashion_piccola.png" alt="gelato al tè macha" /></a></p>
<p>Milano, ce la ricordavamo capitale della moda, e del business, ma a quanto pare, ormai da qualche anno la città meneghina aspira a diventare anche capitale gastronomica italiana. Tanto è vero che se <strong>Identità Golose</strong>, il congresso di gastronomia organizzato da Paolo Marchi appunto a Milano, è diventata la manifestazione ufficiale italiana dedicata all’alta cucina, gli altri attori del settore non sono stati fermi a guardare e hanno iniziato a proporre sempre nuovi eventi sul tema del food (molto più che del wine).<br />
Ecco allora che nel corso dell’anno si sono svolti <strong>Tuttofood</strong>, la <strong>Milano Food Week</strong>, le iniziative gastronomiche legate al <strong>Salone del Mobile</strong>, quelle del <strong>Macef </strong>e le <strong>Grand Fooding</strong> (la cui seconda edizione è prevista per il prossimo mese, dal 20 al 22 ottobre 2011).</p>
<p><a class="lightbox" title="Food is Fashion" href="../images/blog/food_is_fashion_grande_1.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/food_is_fashion_piccola_1.jpg" alt="Food is Fashion" /></a></p>
<p>Questa settimana è la <em>Fashion Week</em> di Milano ad essere investita dal trend del momento, quello della cucina sana e di qualità. <strong>Food is Fashion</strong> (&amp; Health is Fashion), questo il titolo dell’evento, iniziativa patrocinata dal Comune di Milano e ideata dal giovane creativo Federico Gordini che così descrive la sua mission:</p>
<p>“Food is Fashion vuole raccontare ai milanesi come due mondi apparentemente lontani, la moda e il cibo, possono insieme, grazie alla creatività tipicamente nostrana, aiutarci a superare un momento difficile percorrendo nuove strade per sottolineare il ruolo primario di Milano e dell’Italia a livello internazionale. La fotografia di una modella sorridente che mangia una delle nostre bontà italiane all’uscita da una sfilata è la cartolina più bella che possiamo mandare dall’Italia nel mondo”.</p>
<p>In pratica l’obiettivo è migliorare l’immagine di un mondo, quello della moda, che negli ultimi anni ha fatto notizia prima di tutto per i problemi alimentari delle protagoniste in passerella.<br />
E così alle modelle, ai giornalisti, ai buyer, ai vip all’uscita dalle sfilate viene regalato un “kit di sopravvivenza” con una selezione di prodotti di Acqua Panna-S.Pellegrino, Perugina, Bauli, Grok e Pago, per offrire ristoro e piacere a chi vive la settimana della moda milanese.</p>
<p>Certo che se proprio vogliamo fare una critica a questa positiva manifestazione, in un’ottica di alimentazione sana, forse si sarebbero dovute scegliere altre aziende sponsor… ma questo è il business, a volte non si può avere tutto.</p>
<p>Detto questo moda&amp;cucina sta diventando sempre più un connubio affermato e di grande visibilità (non solo in Italia) come dimostra il bellissimo evento organizzato a Parigi pochi mesi fa, proprio in occasione della settimana della moda, intitolato <strong>Haute Cuisine Paris</strong>, e incentrato sul parallelo fra alta moda e alta cucina. Un evento in cui, ovviamente, non poteva mancare il Made in Italy (anche gastronomico).</p>
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		<title>Foodspotting</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 15:15:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erica Battellani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il foto network dedicato al cibo “Find and recommend dishes, not just restaurants”. È il motto di Foodspotting, il social network dedicato agli appassionati di cibo e fotografia, disponibile per smartphone e computer, grazie al quale è possibile condividere (e georeferenziare) le proprie immagini di food con gli altri utenti in rete, che le possono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il foto network dedicato al cibo</strong></p>
<p><a class="lightbox" title="Foodspotting" href="../images/blog/foodspotting_1_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/foodspotting_1_p.jpg" alt="Foodspotting" /></a></p>
<p>“Find and recommend dishes, not just restaurants”. È il motto di <a href="http://www.foodspotting.com/" target="_blank">Foodspotting</a>, il social network dedicato agli appassionati di cibo e fotografia, disponibile per smartphone e computer, grazie al quale è possibile condividere (e georeferenziare) le proprie immagini di food con gli altri utenti in rete, che le possono non solo vedere, ma anche votare e commentare.</p>
<p><a class="lightbox" title="Foodspotting" href="../images/blog/foodspotting_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/foodspotting_p.jpg" alt="Foodspotting" /></a></p>
<p>Il funzionamento è abbastanza simile a quello di <a href="http://instagr.am/" target="_blank"><strong>Instagram</strong></a> e <a href="https://foursquare.com/" target="_blank"><strong>Foursquare</strong></a>, ma le possibilità di questa app a prova di gourmet sono davvero tante… Per esempio è possibile segnalare la qualità del cibo fotografato applicando una coccarda ed è persino possibile creare una guida tematica con locali e piatti consigliati inseriti in una mappa digitale. Inoltre più segnalazioni vengono effettuate, più si guadagnano badge da esperto, diventando così una voce &#8220;autorevole&#8221; sul social network in questione.</p>
<p>E questo è solo l’inizio. Foodspotting sta avendo grande successo (tanto che dopo 18 mesi dall&#8217;avvio, è stato superato il milione di download) non solo negli USA (i fondatori sono infatti i californiani Ted Grubb e Alexa Andrzejewski), ma anche in Europa e, sulla scia di questa popolarità, stanno nascendo nuovi social network dedicati al cibo e ad argomenti affini. Perché non è soltanto un bel gioco, ma è un potenziale business, Facebook lo dimostra…</p>
<p>Uno dei nuovi concorrenti di Foodspotting è <a href="http://www.chewsy.com/" target="_blank"><strong>Chewsy</strong></a>, che funziona più o meno allo stesso modo: piatti, fotografie, voti, ecc. Forse stanno iniziando ad essere troppi questi social networks (c&#8217;è una sorta di boom, come con i primi motori di ricerca) e alcuni di questi probabilmente scompariranno o verranno assorbiti da altri, ma indubbiamente c&#8217;è una crescita esponenziale perché c&#8217;è grande risposta da parte degli utenti web e quindi si aprono di continuo nuove possibilità di guadagnare e creare vere e proprie aziende legate a questo tipo di web service.</p>
<p>Per il momento io ho scaricato Foodspotting sul mio iPhone e mi diverto a utilizzarlo, chissà che poi non mi venga qualche nuova idea da sviluppare grazie a questo social network!</p>
<p>P.S. Su <a href="http://vimeo.com/14194026" target="_blank">Vimeo</a> un video che spiega in dettaglio cos&#8217;è Foodspotting.</p>
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		<title>Modernist Cuisine</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 15:34:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erica Battellani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Food design e tecniche culinarie Il food design e le nuove tecniche di cucina si uniscono in maniera straordinaria dando vita a Modernist Cuisine. Di cosa si tratta? Di un’enciclopedia gastronomica unica, uscita da pochi mesi, e premiata come miglior libro del mondo ai “Gourmand World Cookbook Awards”. Il sottotitolo “the art and science of [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Food design e tecniche culinarie</strong></p>
<p><a class="lightbox" title="Modernist Cuisine" href="../images/blog/modernist_cuisine_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/modernist_cuisine_p.jpg" alt="Modernist Cuisine" /></a></p>
<p>Il food design e le nuove tecniche di cucina si uniscono in maniera straordinaria dando vita a <a href="http://modernistcuisine.com/"><strong>Modernist Cuisine</strong></a>. Di cosa si tratta? Di un’enciclopedia gastronomica unica, uscita da pochi mesi, e premiata come miglior libro del mondo ai “Gourmand World Cookbook Awards”.</p>
<p>Il sottotitolo “the art and science of cooking” ci dà un’idea di cosa ci si possa aspettare da questa collana di 6 volumi dedicati alla cucina moderna. Ma per comprendere davvero di che opera eccezionale si tratti vale la pena dare un’occhiata al video di presentazione:</p>
<p><iframe width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/Db-2_S0iGEY" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Modernist Cuisine – ideato da <em>Nathan Myhrvold</em> e realizzato dagli chef <em>Maxime Bilet</em> e <em>Chris Young</em> – ha fatto così tanto scalpore da essere definito come “il libro che cambierà il nostro modo di comprendere la cucina” (<em>Ferran Adrià</em>) e “il più importante libro di arte culinaria dai tempi di Escoffier” (<em>Tim Zagat</em>).</p>
<p>Gli autori, che attraverso le spettacolari immagini spiegano le moderne tecniche di cucina, sono stati affiancati da un team di 20 persone che li ha supportati nella realizzazione di nuovi sapori e consistenze e nell’immortalare queste preparazioni.</p>
<p>Un’opera di questa importanza (2438 pagine per 3200 fotografie e 1500 ricette) non poteva che essere un bene estremamente prezioso: il costo in libreria è infatti di 625 dollari. Ma a dispetto del prezzo il successo è assicurato, perché i veri appassionati di enogastronomia, e prima ancora gli chef, non rinunceranno alla possibilità di poter sfogliare questa meraviglia dell’editoria food.</p>
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		<title>Foodpairing</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 13:13:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erica Battellani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Food trends e possibilità di business Sapete cos’è il foodpairing? È lo studio scientifico dell’abbinamento dei sapori (in base alla loro composizione molecolare). Il metodo si basa sul principio che gli alimenti si combinano bene tra loro quando hanno in comune componenti aromatici più importanti. Il processo di Foodpairing inizia con un’analisi aromatica di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Food trends e possibilità di business</strong></p>
<p><a class="lightbox" title="foodpairing" href="../images/blog/foodpairing_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/foodpairing_p.jpg" alt="foodpairing" /></a></p>
<p>Sapete cos’è il <strong>foodpairing</strong>? È lo studio scientifico dell’abbinamento dei sapori (in base alla loro composizione molecolare). Il metodo si basa sul principio che gli alimenti si combinano bene tra loro quando hanno in comune componenti aromatici più importanti.</p>
<p>Il processo di Foodpairing inizia con un’<em>analisi aromatica</em> di un prodotto che deve essere abbinato. Il profilo aromatico del prodotto è determinato attraverso la gascromatografia unita alla spettrometria di massa (GC-MS). Quest’analisi in pratica separa e identifica i vari componenti del sapore.<br />
Una volta che i componenti di sapore di un alimento sono stati analizzati, vengono confrontati con un database di diverse centinaia di altri prodotti (food &amp; beverage). Quelli che risulteranno avere componenti di sapore in comune con l’alimento oggetto di studio verranno poi rappresentati in un grafico ad <em>albero</em> dove l’alimento scelto è posto al centro della struttura e viene circondato dalle combinazioni possibili.</p>
<p><a class="lightbox" title="albero foodpairing" href="../images/blog/foodpairing_cetriolo_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/foodpairing_cetriolo_p.jpg" alt="albero foodpairing" /></a></p>
<p>L’<em>albero del Foodpairing</em> diventa pertanto un aiuto aiuto visivo per chef e bartenders che sono facilitati nel <strong>processo creativo</strong>. La scelta degli abbinamenti diventa più semplice e immediata e ci si può quindi concentrare su altri elementi nella creazione di un piatto o di un cocktail.</p>
<p>Ma come nasce questa scienza? Nel 1992 <strong>Heston Blumenthal</strong> (Chef del ristorante The Fat Duck, Londra) e Francois Benzi (chimico degli aromi per Firmenich) pensano che ottimi piatti si possano realizzare quando si combinano alimenti che hanno componenti con un gusto comune.<br />
Nel 2004 SENSE for TASTE inizia a studiare questa ipotesi. Tre anni dopo, nel 2007, il sito internet <a href="http://www.foodpairing.com" target="_blank">Foodpairing.com</a> viene presentato per la prima volta al famoso evento gastronomic spagnolo &#8216;<em>Lo mejor de la gastronomia</em>&#8216;, dove è accolto con grande interesse ed entusiasmo.<br />
L&#8217;iniziale proof-of-concept è stato fatto in collaborazione con alcuni top chef come <strong>Sang-Hoon Degeimbre</strong> (L&#8217;air du temps, due stelle Michelin) e <strong>Sergio Herman</strong> (Oud Sluis, 20/20 Gault Millau, tre stelle Michelin). Oggi Sense of Taste ha creato un database contenente più di 1000 ingredienti con il loro profilo aromatico corrispondente.</p>
<p>Possiamo certamente dire che oggi il Foodparing non è solo un interessantissimo studio scientifico dei sapori, ma è diventato anche un <strong>food trend</strong> da non sottovalutare. Sense of Taste non si limita infatti a supportare i professionisti del settore (chef, aziende del settore alimentare, barman, ecc.), ma si rivolge a tutti gli appassionati di enogastronomia, dando loro la possibilità di sottoscrivere abbonamenti annuali su foodpairing.com per utilizzare il database di abbinamenti.</p>
<p>Ma le possibilità di fare business non finiscono qui: ispirandosi a questo tipo di approccio è stata creata anche un’applicazione per <strong>iPhone</strong> intitolata “<a href="http://itunes.apple.com/it/app/wine-and-food-pairing/id393773038?mt=8" target="_blank">Wine and Food Pairing</a>” (di Brian Call) che ha l’obiettivo di fornire in pochi istanti il giusto abbinamento vino/cibo (segnalando anche gli abbinamenti da evitare).</p>
<p>E le possibilità di sviluppo del foodpairing nel <em>marketing</em>, nella <em>comunicazione </em>e nella <em>creatività </em>sono ancora molto ampie. Attendiamo con curiosità i prossimi sviluppi&#8230;</p>
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		<title>Erbacipollina: progetti recenti</title>
		<link>http://www.erbacipollina.it/blog/erbacipollina-progetti-recenti.html</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 09:44:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erica Battellani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Ape in Centro al Caffè Bologna e www.viadeigourmet.it Come dicevamo qualche tempo fa, per Erbacipollina è stato un periodo ricco di viaggi ed eventi enogastronomici da seguire, ma sono stati anche mesi di avvio di nuovi progetti e attività. Per il Caffè Bologna (per cui curiamo gli eventi, l’immagine coordinata, il marketing strategico e operativo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’Ape in Centro al Caffè Bologna e www.viadeigourmet.it</strong></p>
<p><a class="lightbox" title="Ape in Centro - Caffè Bologna" href="../images/blog/ape_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/ape_p.jpg" alt="Ape in Centro" /></a></p>
<p>Come dicevamo qualche tempo fa, per <strong>Erbacipollina</strong> è stato un periodo ricco di viaggi ed eventi enogastronomici da seguire, ma sono stati anche mesi di avvio di nuovi progetti e attività.</p>
<p>Per il <a href="http://www.caffebologna.it/"><strong>Caffè Bologna</strong></a> (per cui curiamo gli <em>eventi</em>, l’<em>immagine coordinata</em>, il <em>marketing strategico e operativo</em>, il <em>sito web</em>, l’<em>ufficio stampa</em> e la <em>fotografia</em>) abbiamo ideato una serie di appuntamenti per movimentare la primavera e l’estate. Un carnet di aperitivi a tema che richiamano pubblico nel centro storico, da cui la definizione l’<strong>Ape in Centro</strong>. Per rendere ancora più importante la componente visiva e tematica il Caffè Bologna si è dotato di un’Ape 50 che viene allestita per i vari aperitivi e che si utilizza per operazioni di guerrilla marketing.<br />
Ecco alcuni dei prossimi aperitivi a tema organizzati per il Caffè Bologna: 3 giugno <strong>Flower Party</strong>, 17 giugno <strong>Fritto di Paranza Party</strong>, 24 giugno <strong>Skyy Vodka Party</strong>. Tutti gli eventi sono pensati puntando sia alla qualità sia all’immagine.</p>
<p><a class="lightbox" title="Via dei Gourmet" href="../images/blog/vdg_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/vdg_p.jpg" alt="Via dei Gourmet" /></a><br />
Sul fronte web, invece, Erbacipollina ha implementato un nuovo progetto, <a href="http://www.viadeigourmet.it/"><strong>Via dei Gourmet</strong></a>, un nuovo spazio web dedicato al mondo dell’enogastronomia. Questo sito nasce con l’obiettivo di diventare una <em>guida 2.0</em>, con tanto di sistema di valutazione, che si arricchirà giorno per giorno, mettendo a disposizione dei tantissimi appassionati di food &amp; wine che frequentano la rete, l&#8217;esperienza dei promotori maturata in questo campo.<br />
Il team di Erbacipollina ha curato per <a href="http://www.viadeigourmet.it">www.viadeigourmet.it</a> la grafica e la struttura del <em>sito</em>, la <em>creazione logo</em> e il <em>content management</em>.</p>
<p>Presto vi aggiorneremo con le nuove attività made in Erbacipollina, perché la nostra non è solo un’<strong>agenzia di food marketing e comunicazione</strong>, ma anche un <strong>laboratorio di idee</strong> e di <strong>sviluppo di nuovi progetti</strong> dedicati al mondo del cibo e del vino.</p>
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		<title>Eventi enogastronomici</title>
		<link>http://www.erbacipollina.it/blog/eventi-enogastronomici-di-primavera.html</link>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 09:23:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erica Battellani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Squisito, Taste, Tuttofood, Milano Food Week&#8230; &#160; Questi mesi primaverili sono stati ricchissimi di appuntamenti enogastronomici in tutta Italia: fiere, eventi e altre manifestazioni incentrate sul mondo del food &#38; wine. Noi di erbacipollina abbiamo partecipato a molti di questi, come Squisito!, Taste e Tuttofood. Si vede un vero e proprio proliferare di questo tipo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Squisito, Taste, Tuttofood, Milano Food Week&#8230;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questi mesi primaverili sono stati ricchissimi di appuntamenti enogastronomici in tutta Italia: fiere, eventi e altre manifestazioni incentrate sul mondo del food &amp; wine. Noi di <strong>erbacipollina </strong>abbiamo partecipato a molti di questi, come <em>Squisito!</em>, <em>Taste </em>e <em>Tuttofood</em>.<br />
<a class="lightbox" title="Squisito" href="../images/blog/Squisito_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/Squisito_p.jpg" alt="Squisito" /></a><br />
Si vede un vero e proprio proliferare di questo tipo di manifestazioni, sintomo di un’attenzione che non diminuisce, al contrario, continua a crescere nei confronti del cibo e del vino. Tuttavia forse sarebbe più opportuno concentrare gli eventi o renderli biennali per disperdere meno il pubblico specializzato (buyers e stampa). L’unica alternativa per le aziende partecipanti è fare una scelta e concentrarsi sugli eventi che più rispondono alle esigenze specifiche (con riferimento a livello di pubblico delle fiere e target colpito).</p>
<p>Per i produttori che puntano all’alta qualità due manifestazioni molto interessanti – per una comunicazione mirata – sono Taste e Squisito.<br />
<a href="http://www.pittimmagine.com/it/fiere/taste/" target="_blank"><strong>Taste</strong></a>, organizzato ogni anno a Firenze, alla Stazione Leopolda, vanta una location elegante e di prestigio, non troppo ampia e facilmente raggiungibile da tutta Italia. Il pubblico ha così la possibilità di visitare tutti gli espositori in una giornata o poco più, riuscendo anche a prendere contatti commerciali con le varie aziende e per di più con la possibilità sia di testare che di acquistare i prodotti. Non manca una piccola rassegna di incontri con gli chef, guidati dal giornalista Davide Paolini (il Gastronauta).<br />
<a href="http://www.squisito.org" target="_blank"><strong>Squisito</strong></a> è sicuramente un po’ meno collegato rispetto a Taste Firenze, tuttavia spicca per il valore sociale della manifestazione, interamente organizzata dalle persone ospitate all’interno della comunità di recupero di San Patrignano. L’evento si sviluppa in vari punti della struttura di San Patrignano, immersa nel verde delle colline riminesi. All’interno del maneggio coperto è situato il cosiddetto Villaggio degli Artigiani, con i vari produttori che espongono e vendono, all’esterno sono invece allestiti vari percorsi con il cibo di strada, i prodotti dei Presidi Slow Food, poi c’è uno spazio coperto dedicato agli incontri con gli chef, la cosiddetta Giostra dei Cuochi, mentre il grande campo da corsa è utilizzato per un picnic gourmet, il Dejeuner sur l’herbe.<br />
<a class="lightbox" title="Taste" href="../images/blog/Taste_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/Taste_p.jpg" alt="Taste" /></a><br />
Altre manifestazioni come <a href="http://www.tuttofood.it/" target="_blank"><strong>Tuttofood</strong></a> (fiera biennale che si svolge a Milano Rho) sono molto più ampie, hanno per certi versi maggiore visibilità, ma sono forse più adatte ad aziende di grandi dimensioni. A Tuttofood infatti si possono incontrare tanto i piccoli produttori artigianali quanto le industrie del settore agroalimentare. Sicuramente è molto interessante dal punto di vista commerciale, per la possibilità di incontrare buyers nazionali e internazionali. Contemporaneamente a Tuttofood 2011 si è svolta anche la <a href="http://www.milanofoodweek.com/in-breve.php" target="_blank"><strong>Milano Food Week</strong></a>, una rassegna di eventi itineranti (soprattutto di degustazione) che si svolgono in locali importanti nelle varie parti della città. Un grande evento enogastronomico che anima tutta la città di Milano, con appuntamenti aperti a tutti.</p>
<p>A settembre poi Milano ospiterà anche <a href="http://www.tasteofmilano.it/" target="_blank"><strong>Taste of Milan</strong></a>, confermando la sempre crescente importanza dell’enogastronomia per questa città che in pochi anni è diventata una delle capitali europee del food.</p>
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		<title>Food design – Salone del Mobile 2011</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 08:37:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Vernocchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo concept]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è appena conclusa l’edizione 2011 del Salone del Mobile che anche quest’anno ha visto il cibo protagonista di numerosi eventi del Fuori Salone. Gli avvenimenti sono stati davvero tanti e hanno coinvolto il design, la creatività e ci sono stati eventi esperienziali molto interessanti. Segnaliamo in zona Tortona l’area Food Terminal creata all’interno dell’area [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è appena conclusa l’edizione 2011 del <strong>Salone del Mobile</strong> che anche quest’anno ha visto il cibo protagonista di numerosi eventi del <a href="http://fuorisalone.it/2011" target="_blank">Fuori Salone</a>. Gli avvenimenti sono stati davvero tanti e hanno coinvolto il design, la creatività e ci sono stati eventi esperienziali molto interessanti.</p>
<p>Segnaliamo in zona Tortona l’area <strong>Food Terminal</strong> creata all’interno dell’area coperta della Fabbrica del Vapore. Composto da tre format (Food Designer Paolo Barichella &#8211; gestione Enocultura), il Food Terminal sviluppa all’interno dell’area nuovi Concept secondo tematiche contemporanee dell’ambito food, mostrando come il design può essere strumento efficace per interpretare i mutamenti del settore nell’epoca contemporanea, facendo vivere al visitatori in anteprima approcci dell’alimentazione che presto affronterà, in varie declinazioni come fruibilità, formati e interfacce di prodotto.<br />
<a class="lightbox" title="Food design - vegetable candies" href="../images/blog/vegetable_candy_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/vegetable_candy_p.jpg" alt="vegetable candy" /></a></p>
<p>Un’altra iniziativa il <strong>Coffee Design Shop</strong>: dopo un’attenta analisi di come si è trasformato il rito del caffè nel settore domestico, attraverso il recente e rapido passaggio dalla Moka alla macchina a capsule per espresso si propone un rivoluzionario approccio partecipativo alla caffetteria, ribaltando la fruibilità della preparazione e del servizio della classica caffetteria. Una nuova experience legata al momento del caffè, con punti educational per imparare a preparare in pochi secondi un caffè speciale o un dessert d’impatto per sé o per amici e clienti.</p>
<p>Nuovi format, nuovi abitudini di acquisto e consumo si delineano in funzione dell&#8217;interpretazione delle nuove esigenze che la società moderna evidenzia a seguito di nuovi modelli e abitudini comportamentali. Ecco quindi nuovi concept, formati e interfacce di prodotto che si adattano ai moderni trend che il settore del food svilupperà nel prossimo futuro attraverso il design.</p>
<p><a class="lightbox" title="Veuve Clicquot al Salone del Mobile" href="../images/blog/veuve_clicquot_sdm_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/veuve_clicquot_sdm_p.jpg" alt="Veuve Clicquot" /></a></p>
<p>Infine segnaliamo l’iniziativa di comunicazione e le nuove applicazioni per <strong>Veuve Clicquot</strong> che per il settimo anno propone la yellow week in occasione del Salone. Quest’anno sono state distribuite le Yellow Map, pratiche mappe tascabili che mettono in risalto le tappe fondamentali del circuito Veuve Clicquot. Da segnalare anche la Yellow Line che ha attraversato Milano con Clicquot on the Move, la <strong>Boutique de Champagne itinerante</strong>, totalmente personalizzata con i colori del brand e una versione interattiva della Yellow Map attraverso la nuova applicazione per Smartphone, scaricabile gratuitamente su <strong>yellowexperience.it</strong>. Questa applicazione ha permesso di seguire gli eventi, trovare le location e di creare un’agenda personale per vivere una settimana in Giallo Clicquot.</p>
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