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	<title>Erbacipollina, idee di food marketing</title>
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		<title>Jus e nectars di Alain Milliat</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 16:25:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erica Battellani</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cibo]]></category>
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		<description><![CDATA[Succhi di frutta e nettari d&#8217;autore

Ci sono succhi di frutta e succhi di frutta. Quelli di Alain Milliat sicuramente non possono essere considerati succhi qualunque.
Ma che cos’hanno di tanto speciale i nettari firmati Milliat?
La filosofia che sta alla base questi prodotti straordinari è molto simile all’approccio francese al vino di qualità: il terroir prima di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Succhi di frutta e nettari d&#8217;autore</strong></p>
<p><a class="lightbox" title="I prodotti di Alain Milliat" href="../images/blog/Alain_Milliat_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/Alain_Milliat_p.jpg" alt="Alain Milliat" /></a></p>
<p>Ci sono succhi di frutta e succhi di frutta. Quelli di <strong><a href="http://www.alain-milliat.com/" target="_blank">Alain Milliat</a></strong> sicuramente non possono essere considerati succhi qualunque.<br />
Ma che cos’hanno di tanto speciale i nettari firmati Milliat?<br />
La filosofia che sta alla base questi prodotti straordinari è molto simile all’approccio francese al vino di qualità: il terroir prima di tutto.<br />
Alain – forte di una lunga esperienza come coltivatore di frutta nella regione del Rodano Alpi – dalla metà degli anni ’90 ha iniziato un lavoro di selezione di varie tipologie di frutti (circa 30) nelle zone di produzione più vocate. Collaborando con altri coltivatori, sia in Francia che nel mondo, Alain fa raccogliere i frutti a mano nel momento di piena maturazione e poi, entro 48 ore, li fa arrivare in Francia, nella sua maison a Lorp Sentaraille, ai piedi dei Pirenei (mentre la sede amministrativa si trova ad Orlienas, minuscolo borgo non lontano da Lione), dove vengono trasformati in nettari, confetture e altre bontà. In questo modo si evita l’ossidazione dei frutti che mantengono così inalterate le proprie qualità organolettiche. La trasformazione, quindi, avviene solo una volta l’anno per ogni tipologia di frutto.</p>
<p><a class="lightbox" title="Mandarine Alain Millat" href="../images/blog/mandarine_milliat_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/mandarine_milliat_p.jpg" alt="Mandarine Alain Millat" /></a></p>
<p>Jus &amp; nectar sono sicuramente i prodotti che più hanno contribuito alla notorietà di questo nome. In pochi anni sono diventati un must per ogni gourmet che si rispetti e sono stati recensiti anche dai più noti degustatori di vino. Fra le versioni irresistibili troviamo, ad esempio, il mango, il cassis noir di Borgogna, la mela renetta, il mirtillo di bosco.<br />
Non contengono né additivi né conservanti, sono semplicemente pastorizzati e si conservano, a confezione chiusa, dai 24 ai 36 mesi.<br />
Ovviamente la bottiglietta in cui sono confezionati è tanto semplice quanto elegante. Perfetta per il prodotto che contiene!<br />
Unico neo, in Italia non è semplicissimo trovarli, la soluzione più rapida è acquistarli online:</p>
<p>http://www.eaux-du-globe.fr/</p>
<p>http://www.coup-de-food.com/mag/en/list-136757.htm</p>
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		<title>Strade del Vino – dall’estate all’autunno un mare di iniziative</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 14:24:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erica Battellani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8216;Arte  e Vino&#8217; e &#8216;Wine Food Festival&#8217;

Quello del vino è un mondo estremamente attivo, pieno di iniziative, ricco di eventi, degustazioni, manifestazioni e idee viaggio, adatte sia ai grandi appassionati del genere che a tutti coloro che si avvicinano, incuriositi, al vino.
Soprattutto d’estate le cantine sono teatro di numerosi eventi, come il prossimo Calici di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8216;Arte  e Vino&#8217; e &#8216;Wine Food Festival&#8217;<br />
</strong></p>
<p>Quello del vino è un mondo estremamente attivo, pieno di iniziative, ricco di eventi, degustazioni, manifestazioni e idee viaggio, adatte sia ai grandi appassionati del genere che a tutti coloro che si avvicinano, incuriositi, al vino.</p>
<p>Soprattutto d’estate le cantine sono teatro di numerosi eventi, come il prossimo <a href="http://www.movimentoturismovino.it/calici_stelle_it.html" target="_blank"><strong>Calici di Stelle</strong></a>, il tradizionale appuntamento organizzato dal <em>Movimento Turismo del Vino</em> in occasione della notte di San Lorenzo. Come già accade da molti anni, il 10 agosto nelle corti delle cantine, nelle piazze, nei centri storici italiani si potrà ammirare lo spettacolo delle stelle cadenti sorseggiando un calice di vino e gustando i migliori prodotti del territorio.</p>
<p>Ma questa è soltanto una delle più note manifestazioni dell’estate, che coinvolge tutte le regioni italiane. Le varie strade dei vini e dei sapori hanno dato vita ad una miriade di altri eventi che riguardano soltanto i territori di riferimento e che sempre più spesso fanno conoscere al pubblico nuovi aspetti del vino.</p>
<p>È il caso per esempio di “<strong>Arte e Cibo</strong>”, nuovo progetto della <a href="http://www.stradavinonobile.it/" target="_blank">Strada del Vino Nobile</a> che ha come obiettivo quello di sviluppare un nuovo concetto di filiera corta legando il patrimonio enogastronomico di cui Montepulciano è ricchissima con quello artistico. Nei prossimi mesi, quindi, al Museo Civico (accanto alle terrecotte Robbiane e alle altre sezioni archeologico-artistiche) e all’Ufficio della Strada del Vino Nobile (vicino alle Logge della Mercanzia, dove si svolgono frequenti mostre) saranno allestiti degli spazi dedicati alla cultura enogastronomica, anche con vendita di prodotti.</p>
<p><a class="lightbox" title="Wine Food Festival Emilia Romagna" href="../images/blog/Wine_Food_Festival_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/Wine_Food_Festival_p.jpg" alt="Wine Food Festival" /></a></p>
<p>Tornando, invece, alla nostra Emilia Romagna, va segnalato in particolare il <a href="http://www.winefoodfestivalemiliaromagna.com/" target="_blank"><strong>Wine Food Festival</strong></a>, iniziativa che si svolgerà da settembre a dicembre 2010 con una lunga serie di appuntamenti alla scoperta dei prodotti DOP e IGP e dei migliori vini della regione.<br />
Fra i numerosi eventi che Wine Food Festival ha in programma segnalo: i Tre Giorni del Sangiovese (Predappio, 3-4-5 settembre), Sapore di Sale (Cervia, 10-11-12 settembre), Vetrine Motori e Balsamici Sapori (auto d’epoca e Aceto Balsamico di Modena – Spilamberto, 1-4 ottobre).</p>
<p>Insomma sarà una seconda metà 2010 ricca di eventi enogastronomici, assolutamente da seguire!</p>
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		<title>Mangiare il pesce direttamente in pescheria</title>
		<link>http://www.erbacipollina.it/blog/mangiare-il-pesce-direttamente-in-pescheria.html</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 12:42:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erica Battellani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da Milano a Napoli le pescheria con cucina spopolano
Qualche sera fa, passeggiando nei pressi di Piazza Cavour, a Roma, mi sono imbattuta in un locale nuovo (almeno credo, non lo avevo mai visto prima): Johnny &#8211; The Fish House, una pescheria con cucina. Tanta gente seduta nei tavolini all’aperto sembrava soddisfatta della scelta.
Non conosco il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Da Milano a Napoli le pescheria con cucina spopolano</strong></p>
<p>Qualche sera fa, passeggiando nei pressi di Piazza Cavour, a Roma, mi sono imbattuta in un locale nuovo (almeno credo, non lo avevo mai visto prima): <a href="http://johnnyroma.it/" target="_blank">Johnny &#8211; The Fish House</a>, una pescheria con cucina. Tanta gente seduta nei tavolini all’aperto sembrava soddisfatta della scelta.<br />
Non conosco il livello qualitativo di questo ristorante, ma vederlo mi ha fatto riflettere su una tendenza sempre più diffusa in tutta Italia. Quella delle pescherie/ristorante. In questi ultimi anni, nella maggior parte delle grandi città, da nord a sud, sono nati questi locali che basano la propria offerta su un banco con pescato freschissimo e su preparazioni semplici.<br />
E visto che la semplicità (nel rispetto di una materia prima di qualità) sembra la più forte tendenza gastronomica di questi ultimi anni – come testimonia anche Identità Golose, che nel 2010 ha scelto come tema “Il Lusso della Semplicità” – questi locali vanno alla grande e si diffondono sempre di più.</p>
<p><a class="lightbox" title="Pescheria I Masenini" href="../images/blog/masenini_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/masenini_p.jpg" alt="Pescheria I Masenini" /></a></p>
<p>Fra i più noti e citati dai critici gastronomici ci sono <strong>Pronto Pesce Pronto</strong> di Venezia (San Polo, 319), una gastronomia di mare situata di fronte al mercato del pesce di Rialto, dove si possono mangiare in loco o acquistare moeche marinate, ostriche, baccalà mantecato e altri “cicheti” (come vuole la tradizione veneziana), la <a href="http://www.imasenini.com/" target="_blank"><strong>Pescheria I Masenini</strong></a> di Verona (piazzetta Pescheria, 9a), un bacaro aperto da meno di un anno, dove gustare ad esempio carpaccio di ombrina, olive e arancio oppure le sarde fritte ripiene di lattuga. Spostandoci in Lombardia, a Milano troviamo due locali cult di questo genere: il <a href="http://www.rawfishcafe.it/" target="_blank"><strong>Raw Fish Café</strong></a> del Centro Ittico (via Martiri Oscuri, 19), dove qui si può sorseggiare una flute di Champagne o un cocktail insieme a tante varietà di pesce crudo e cotto, carpacci, spiedini ecc., e l’ormai famoso <a href="http://www.pescheriadaclaudio.it/home/index.php" target="_blank"><strong>Claudio Sushi Bar</strong></a>, storica pescheria milanese (nuova sede in via Cusani, 1), dove officiare il rito dell’aperitivo con spuntino di pesce; alici marinate, carpaccio di polpo, ostriche, tartare di salmone possono essere gustati sul posto insieme a un bicchiere di Champagne oppure portati a casa.</p>
<p><a class="lightbox" title="Raw Fish Cafè" href="../images/blog/rawfishcafe_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/rawfishcafe_p.jpg" alt="Raw Fish Cafè" /></a></p>
<p><a class="lightbox" title="un piatto alla Pescheria Mattiucci" href="../images/blog/pescheria_mattiucci_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/pescheria_mattiucci_p.jpg" alt="Pescheria Mattiucci" /></a></p>
<p>Scendiamo poi a sud, a Napoli, dove la famiglia Mattiucci ha dato vita a un locale (vico Belledonne a Chiaia, 27) che cambia volto nel corso della giornata: negozio del pesce di mattina, ristorante a pranzo, locale per aperitivo e ristorante di sera. Il pesce proviene dalle barche di proprietà della famiglia ed è elaborato in modo semplice. Di recente la <a href="http://www.pescheriamattiucci.com/" target="_blank"><strong>Pescheria Mattiucci</strong></a> ha aperto nuove sedi a Capri, Milano e persino a Londra.<br />
Ma la capitale britannica non è nuova a questo tipo di locale. Dove regna il fish&amp;chips, infatti, da tempo sorgono locali che uniscono il banco del pesce al ristorante, come <a href="http://www.fishworks.co.uk/" target="_blank"><strong>Fishworks</strong></a>, segnalato non solo dalle guide inglesi.</p>
<p><a class="lightbox" title="Fishworks" href="../images/blog/fishworks_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/fishworks_p.jpg" alt="Fishworks" /></a></p>
<p>Offerte interessanti queste, alla moda, ma anche di qualità. Davvero da provare.</p>
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		<title>Bruxelles, la dolce tradizione</title>
		<link>http://www.erbacipollina.it/blog/bruxelles-la-dolce-tradizione.html</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 08:21:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Vernocchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il marketing sensoriale delle cioccolaterie e delle biscotterie
Abbiamo parlato della Bruxelles moderna, innovativa, di tendenza. Ma la “capitale” dell’Unione Europea è anche – e soprattutto – una città di tradizione gastronomica, una tradizione tutta dolce.

Al Sablon le cioccolaterie dominano incontrastate, ma anche gli altri quartieri offrono una ricchissima varietà di deliziosi negozi di cioccolato e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il marketing sensoriale delle cioccolaterie e delle biscotterie</strong></p>
<p>Abbiamo parlato della Bruxelles moderna, innovativa, di tendenza. Ma la “capitale” dell’Unione Europea è anche – e soprattutto – una città di tradizione gastronomica, una tradizione tutta dolce.</p>
<p><a class="lightbox" title="Pierre Marcolini" href="../images/blog/Pierre_Marcolini_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/Pierre_Marcolini_p.jpg" alt="Pierre Marcolini" /></a></p>
<p>Al Sablon le cioccolaterie dominano incontrastate, ma anche gli altri quartieri offrono una ricchissima varietà di deliziosi negozi di cioccolato e di biscotterie. Oggi il più noto maître chocolatier del Belgio è indubbiamente <strong><a href="http://www.marcolini.be/" target="_blank">Pierre Marcolini</a></strong> che con le sue straordinarie creazioni ha conquistato il mondo (e che non permette di scattare foto all’interno delle sue boutique). I suoi negozi si trovano a Bruxelles, naturalmente, ma anche ad Anversa, a Parigi, a Londra e a Tokio. Insomma Pierre Marcolini è diventato una star internazionale. E le sue dolci creazioni sono all’altezza della sua fama.<br />
Di recente a Bruxelles ha aperto il proprio negozio anche un altro eccellente maître chocolatier, <a href="http://www.pierreledent.be/" target="_blank"><strong>Pierre Ledent</strong></a>, molto noto in Giappone. Il suo è uno store minimalista, in cui i cioccolatini sono esposti come fossero gioielli.<br />
Osservando quelle che sono le punte d’eccellenza della cioccolateria belga, notiamo una forte contrapposizione fra lo stile chic, essenziale, molto curato e moderno – come nel caso di Marcolini e Ledent – e uno stile invece più fastoso, fatto di fontane di cioccolato e vetrine appariscenti che caratterizza invece gli indirizzi più commerciali.</p>
<p><a class="lightbox" title="Biscuiterie Dandoy" href="../images/blog/Dandoy_1_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/Dandoy_1_p.jpg" alt="Dandoy" /></a></p>
<p><a class="lightbox" title="Biscuiterie Dandoy" href="../images/blog/Dandoy_2_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/Dandoy_2_p.jpg" alt="Dandoy" /></a></p>
<p>Un’immagine decisamente più calda e retrò contraddistingue invece molte delle biscotterie/pasticcerie della città. Ci hanno colpito in particolare <a href="http://www.biscuiteriedandoy.be/" target="_blank"><strong>Dandoy</strong></a>, la più antica biscotteria della città, indirizzo classico (segnalato anche da blogger di primo piano come Cavoletto di Bruxelles) dove assaggiare degli speculoos (croccanti biscotti di farina di frumento, burro, cassonade e spezie) fantastici, ma anche pains d’épices, pains à la grecque e tante altre bontà. Il packaging design è classico e curato, con sacchetti trasparenti e latte rosse.</p>
<p><a class="lightbox" title="Delacre" href="../images/blog/Delacre_1_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/Delacre_1_p.jpg" alt="Delacre" /></a></p>
<p><a class="lightbox" title="Delacre" href="../images/blog/Delacre_3_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/Delacre_3_p.jpg" alt="Delacre" /></a></p>
<p>Accogliente e già “gustoso” anche nell’aspetto è <strong>Delacre</strong>, che attira i clienti con profumi dolci e molto invitanti. La biscotteria è molto buona; in particolare mi sono piaciuti gli speculoos classici e quelli rotondi al cioccolato bianco, irresistibili!<br />
Anche in questo caso il concept architettonico è all’insegna della rivisitazione del passato. Vi potrà facilmente capitare di veder uscire la pasticcera dal suo laboratorio per depositare gli ultimi sfornati sul banco. Qui come nelle altre biscotterie si gioca molto sul marketing sensoriale, i profumi che arrivano dai laboratori sono irresistibili e attraggono con forza le persone ad entrare.<br />
Ancora un indirizzo da segnalare, <strong>Les Berlandises</strong>: è un posto tipico, molto conosciuto, dall’immagine retrò ma anche giocosa, coloratissima e per questo molto attraente, con il giallo a dominare sia il locale che le confezioni dei prodotti. L’ingresso è dominato da un banco dove si possono prendere direttamente i biscotti sfusi, basta munirsi di appositi guantini.</p>
<p>La dolce Bruxelles è dunque caratterizzata da questa duplice immagine, quella classica e accogliente delle biscuiterie e quella chic e minimal delle cioccolaterie più blasonate. In ogni caso la ricerca del bello si coniuga all’offerta di qualità e questo è sicuramente un punto fondamentale.</p>
<p><a class="lightbox" title="Les Berlandises" href="../images/blog/Berlandises_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/Berlandises_p.jpg" alt="Les Berlandises" /></a></p>
<p><a class="lightbox" title="Les Berlandises" href="../images/blog/Berlandises_2_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/Berlandises_2_p.jpg" alt="Les Berlandises" /></a></p>
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		<title>Bruxelles, le nuove tendenze gastronomiche</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 10:11:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Vernocchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Exki, Paul, Le pain Quotidien&#8230;

Eccoci di nuovo attivi online dopo un long weekend in Belgio! Un viaggio interessante alla ricerca di nuove tendenze gastronomiche, ma anche all’insegna del meritato riposo 
Bruxelles è stato il nostro punto di riferimento ma non l’unica città visitata.
La “capitale” dell’Unione Europea ha offerto meno spunti interessanti, sotto il profilo delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Exki, Paul, Le pain Quotidien&#8230;<br />
</strong></p>
<p>Eccoci di nuovo attivi online dopo un long weekend in Belgio! Un viaggio interessante alla ricerca di nuove tendenze gastronomiche, ma anche all’insegna del meritato riposo <img src='http://www.erbacipollina.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Bruxelles è stato il nostro punto di riferimento ma non l’unica città visitata.<br />
La “capitale” dell’Unione Europea ha offerto meno spunti interessanti, sotto il profilo delle nuove tendenze (gastronomiche e non), rispetto alle mie aspettative. Si parla sempre di Bruxelles e delle Fiandre come fucina di nuovi concept, come fulcro di artisti di tutti i generi, dal design alla moda. Tuttavia ci siamo trovati di fronte una città un po’ ferma e trasandata.</p>
<p>Ci sono state comunque alcune cose che mi hanno colpita e che mi sono molto piaciute e che confermano ciò avevamo notato anche a Londra, una grande attenzione a tutto ciò che è naturale e biologico.<br />
Vi segnalo in particolare un fast food completamente biologico ed ecocompatibile che si chiama Exki, una catena dal nome abbastanza impronunciabile ma veramente interessante. Si sono inventanti un fast food di qualità dove si può trovare un’interessante e ampia offerta di prodotti alimentari biologici. All’interno si può fare colazione con prodotti classici come croissant, muffin, frutta, yogurt con cereali&#8230; poi a pranzo si spazia dalla zuppe calde ai panini, dalle insalate alle paste fredde, alle insalate di burgul e cous cous, tutto già pronto. Si può pranzare come in un self service con il proprio vassoio e accomandarsi all’interno o nei tavoli esterni, ma si può anche optare per il take-away. L’arredamento è semplice, moderno e accogliente. I prezzi non sono proprio low cost, ma nemmeno proibitivi! I packaging sono tutti rigorosamente da materiali riciclati ed ecocompatibili.</p>
<p style="text-align: center;"><a title="Exki" href="../images/blog/banco_g.jpg"><img src="../images/blog/banco_p.jpg" alt="Paul" /></a></p>
<p>Altre catene che vi segnalo, ma che non ci hanno entusiasmato sono Panos, panini preparati all’istante molto cheap e di media qualità, e Mezzo di Pasta; entrambi non straordinari se si pensa alla qualità del cibo, ma molto frequentati. Mi è invece piaciuto di più Paul, catena francese presente oramai in tutto il mondo e anche a Bruxelles, molto curata da un punto di vista di immagine, brand identity e riconoscibilità. Paul è la rivisitazione del panificio artigianale, la boulangerie di qualità fatta in serie. Se i panini non sono i migliori provati, a causa di una eccessiva elasticità del pane, sono invece veramente deliziosi i cornetti e i dolci lievitati. L’immagine è bellissima, come i packaging e tutti i coordinati.</p>
<p style="text-align: center;"><a title="Paul" href="../images/blog/paul_g.jpg"><img src="../images/blog/paul_p.jpg" alt="Paul" /></a></p>
<p>Infine segnalo Le Pain Quotidien, altra rivisitazione belga della boulangerie. Gli ambienti sono belli e accoglienti, la qualità buona e i prezzi medi. Ne vale proprio la pena!</p>
<p style="text-align: center;"><a title="Pain Quotidien" href="../images/blog/pane_g.jpg"><img src="../images/blog/pane_p.jpg" alt="Pain Quotidien" /></a></p>
<p>Vi diamo appuntamento per i prossimi giorni per la seconda puntata dove vi parleremo un po’ della tradizione belga, non solo dei nuovi trend…</p>
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		<title>GIRAUDET–Bar à soupes et quenelles</title>
		<link>http://www.erbacipollina.it/blog/giraudet%e2%80%93bar-a-soupes-et-quenelles.html</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 08:36:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Vernocchi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[offerta]]></category>
		<category><![CDATA[qualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Francia di buon gusto!
La Francia spesso ci mostra come sia possibile coniugare l’offerta di qualità con un’immagine accattivante, che valorizza la qualità intrinseca dell’offerta aggiungendo servizi a disposizione del cliente.
Un esempio di questo tipo è la Maison Giraudet http://www.giraudet.fr/, una piccola catena di Bar à Soupes et Quenelles che prende il nome da Henri Giraudet, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Francia di buon gusto!</strong></p>
<p>La Francia spesso ci mostra come sia possibile coniugare l’offerta di qualità con un’immagine accattivante, che valorizza la qualità intrinseca dell’offerta aggiungendo servizi a disposizione del cliente.</p>
<p>Un esempio di questo tipo è la Maison Giraudet http://www.giraudet.fr/, una piccola catena di Bar à Soupes et Quenelles che prende il nome da Henri Giraudet, chef che nel 1910 cominciò a rielaborare la classica quenelle di Bresse (a base di semola di grano duro, uova, burro e luccio) con ingredienti differenti, come tartufi, gamberi, carne di animali da cortile ecc.<br />
Da allora la Maison Giraudet porta avanti la tradizione delle quenelle di Bresse, affiancandola a una bella offerta di zuppe stagionali nelle cinque boutique di Parigi, Lione e Bourg-en-Bresse.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="lightbox" title="Giraudet" href="../images/blog/Giraudet_3_grande.jpg"><img class="aligncenter" src="../images/blog/Giraudet_3.jpg" alt="Giraudet" /></a></p>
<p>Se le radici sono quelle storiche, la formula però è modernissima. Le zuppe fresche sono infatti conservate in confezioni molto belle (bottiglie di vetro come quelle per il latte) e possono essere consumate nel bar oppure portate via, così come le quenelle. Mentre i bar à soupes sono solo cinque, i rivenditori dei prodotti Giraudet sono molto numerosi, quasi cento.<br />
Le boutique, dagli arredi moderni, lineari, essenziali, offrono anche altri prodotti, come bevande a base di frutta, oli, piatti e altre ceramiche per la tavola…</p>
<p style="text-align: center;"><a class="lightbox" title="Giraudet" href="../images/blogGiraudet_1_grande.jpg"><img class="aligncenter" src="../images/blog/Giraudet_1.jpg" alt="Giraudet" /></a></p>
<p>Alcuni prodotti sono biologici, come la soupe potager (dell’orto) e alcune quenelle volaille. Tutte le zuppe cambiano in base alla stagionalità dei prodotti. Ora sul sito – in cui si può anche acquistare, scegliendo i panieri proposti dall’azienda oppure creandone uno a propria scelta – troviamo ad esempio il gazpacho andaluso, la zuppa del giardino d’estate, zuppa di carote all’arancio. E online non mancano nemmeno le ricette per elaborare le mitiche quenelle!</p>
<p style="text-align: center;"><a class="lightbox" title="Giraudet" href="../images/blog/Giraudet_2_grande.jpg"><img class="aligncenter" src="../images/blog/Giraudet_2.jpg" alt="Giraudet" /></a></p>
<p>Le zuppe sono piuttosto buone – niente male nemmeno le quenelle – e i locali sono davvero deliziosi, perfetti per una pausa pranzo all’insegna del gusto e della salute.<br />
Giraudet è proprio un bell’esempio di come una “catena” possa offrire prodotti di qualità e mantenere un aspetto molto gradevole, che invita all’acquisto. Dobbiamo ancora imparare molto dalla Francia…</p>
]]></content:encoded>
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		<title>iPhone 4 è una realtà</title>
		<link>http://www.erbacipollina.it/blog/iphone-4-una-realta-anche-per-il-food.html</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 11:44:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Maiolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo voci di corridoio, scoop giornalistici e foto rubate è finalmente arrivato (da oggi è disponibile solo negli Stati Uniti, Francia, Germania, Regno Unito e in Giappone)  il nuovo iPhone 4 presentato ufficialmente al WWDC di San Francisco il 7 giugno scorso. Molte le aspettative: il nuovo iPhone dovrebbe essere innovativo, attraente e in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo voci di corridoio, scoop giornalistici e foto rubate è finalmente arrivato (da oggi è disponibile solo negli Stati Uniti, Francia, Germania, Regno Unito e in Giappone)  il nuovo iPhone 4 presentato ufficialmente al WWDC di San Francisco il 7 giugno scorso. Molte le aspettative: il nuovo iPhone dovrebbe essere innovativo, attraente e in anticipo rispetto alla concorrenza.<br />
Le vere novità che ci interessano sono la <strong>risoluzione</strong>, la <strong>batteria</strong>, la funzione <strong>FaceTime </strong>e l’<strong>iAds.</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong></strong><br />
1. <strong>Risoluzione</strong><br />
La risoluzione si raddoppia portandosi a 960*640 a 326ppi, 26 in più della retina umana, con un contrasto 800:1. Grazie alla nuova tecnologia del display chiamata Retina (così chiamato perché supera il numero di pixel che la retina umana è in grado di percepire) <strong>la nitidezza e il dettaglio migliorano notevolmente la qualità delle immagini</strong>. Permetterà quindi una lettura di libri e quotidiani più agevole.<br />
<img class="aligncenter" src="../images/blog/iphone_ret.jpg" alt="Iphone Retina" /></p>
<p>2. <strong>Batteria</strong><br />
La nuova batteria utilizzata permetterà fino al <strong>40% in più di autonomia</strong> per le chiamate e la navigazione.</p>
<p>3. <strong>FaceTime</strong><br />
Con l&#8217;obiettivo dichiarato di cambiare il modo di comunicare (non inventando nulla di nuovo), FaceTime è una delle nuove funzioni dello smartphone dotato di <strong>due fotocamere</strong>, una rivolta verso l’esterno per foto e riprese di qualità e l’altra, meno capace, rivolta verso l’interlocutore ed il nuovo microfono che cancella l&#8217;audio ambiente. Le conversazioni non transiteranno attraverso la rete cellulare bensì sfrutteranno il <strong>Voip</strong>. E’ quindi evidente che il passaggio via Internet e, quindi, qualunque connessione WiFi, la chiara competizione con Skype e sistemi di video comunicazione via web.<br />
<img class="alignright" src="../images/blog/iphone-facetime.png" alt="Iphone Facetime" /></p>
<p>4. <strong>iAds</strong><br />
Con l’obiettivo dichiarato di far guadagnare alla Apple il 48% del mercato della pubblicità mobile e permettere il 60% del guadagno agli sviluppatori, Jobs ha presentato iAds una nuova<strong> piattaforma di mobile advertising che verrà integrata direttamente nel sistema operativo iPhone</strong>. La nuova piattaforma, denominata IAD, è stata progettata per permettere agli sviluppatori di aggiungere facilmente nelle loro applicazioni annunci pubblicitari attraverso una rete centralizzata, senza dover implementare la propria soluzione. Apple si prenderà cura di vendere gli spazi pubblicitari ai clienti mentre agli sviluppatori andrà il 60% dei ricavi pubblicitari.</p>
<p>Con tali caratteristiche ci sara’ un sicuro ampliamento dell’offerta di applicazioni per iPhone e il mondo del food potra’ recitare un ruolo da protagonista. Si pensi ad esempio agli e-book di cucina: essi potranno aiutare gli utenti nei momenti di difficoltà. Oppure ai ristoranti: con il nuovo iPhone e il prezioso supporto di Google Maps per gli utenti sara’ piu’ facile cercarli e rintracciarli, avere maggiori indicazioni anche su  bar e enoteche presenti nella zona in cui si e’.</p>
<p>Sara’ possibile ad esempio anche ascoltare audio ricette, frequentare scuole di cucina online e fidelizzare i clienti attraverso servizi innovativi.  Non sara’ difficile, infatti, comodamente seduti sul proprio divano o nella propria cucina collegarsi ad una determinata ora e seguire uno chef online che tiene, dalla propria cucina di Palermo o di Hong Kong un corso di cucina interattivo. Con le tecnologie già esistenti (chat, skype,…) si potra’ anche dialogare in tempo reale con lo chef o cucinare direttamente con lui.</p>
<p>Per non parlare della possibilità di fare ordini nella propria enoteca di fiducia, ordinare tavoli nel proprio ristorante preferito e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.<br />
Tutto questo direttamente dal vostro smartphone!<br />
Gia’ nel 2008 Apple brevetto’ un sistema wireless che consentiva ai clienti di un determinato Negozio di effettuare l’ordinazione prima ancora di recarsi presso il negozio stesso.  Con questo sistema di ordinazione e successivo acquisto si evitavano anche odiose file alla cassa…</p>
<p><img class="aligncenter" src="../images/blog/iphone_mult1.jpg" alt="Iphone" /></p>
<p>L’iPhone4, quindi, per Apple, non e’ una rivoluzione. Di sicuro rivoluzione sara’ per chi, come utente e consumatore, ne sapra’ cogliere l’utilita’.<br />
Un’opportunita’ di sicuro irripetibile per chi, dall’altro lato, fa del food il proprio business!</p>
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		<title>Tendenze: organic shop a Londra</title>
		<link>http://www.erbacipollina.it/blog/tendenze-organic-shopping-a-londra.html</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 12:27:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erica Battellani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[concept store]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[organic]]></category>
		<category><![CDATA[tendenze]]></category>

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		<description><![CDATA[Organic is better! Sembra essere questo oggi il motto di Londra
Non visitavo la capitale britannica da qualche anno e la prima cosa che ho notato quando ci sono stata la settimana scorsa (in occasione di Identità London, il congresso di cucina d’autore organizzato da Paolo Marchi) è stata l’impressionante diffusione di negozi e locali che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Organic is better! Sembra essere questo oggi il motto di Londra</strong></p>
<p>Non visitavo la capitale britannica da qualche anno e la prima cosa che ho notato quando ci sono stata la settimana scorsa (in occasione di Identità London, il congresso di cucina d’autore organizzato da Paolo Marchi) è stata l’impressionante diffusione di negozi e locali che offrono prodotti biologici. Dai ristoranti ai bistrot, dai mercati ai supermercati, dai negozi di prodotti per la casa a quelli di abbigliamento!</p>
<p style="text-align: center"><a class="lightbox" title="daylesfordorganic" href="../images/blog/Londra_03_g.jpg"><img class="aligncenter" src="../images/blog/Londra_03_p.jpg" alt="daylesfordorganic" /></a></p>
<p>Tessuti naturali e materiali non trattati affiancano frutta e verdura da agricoltura biologica.<br />
In particolare a Notting Hill, il quartiere reso celebre dall’omonimo film, da sempre fucina di nuovi trend, si trovano tanti bellissimi negozi che incarnano la filosofia del biologico/naturale a 360 gradi. Fra questi spicca il Daylesford Organic di Westbourne Grove 208-212, negozio specializzato in tutto ciò che è biologico, fresco, stagionale e locale – dalle verdure ai formaggi, dal pane ai dolci – che ha anche un ristorante annesso in cui si cucinano, ovviamente, prodotti bio, e che vende inoltre oggetti per la casa: tovaglie, tovaglioli e canovacci in cotone non trattato, prodotti per la cura del corpo, candele e molto altro ancora.<br />
Sono diversi gli store proprietà di Lady Bamford in città, ne trovate uno molto bello anche a Pimplico, ma soprattutto non si tratta solo si negozi con ristoranti, sono anche scuole di cucina e organic farm school. Un’idea di biologico a tuttotondo che si sposa bene con la scelta di un arredamento tutto in legno, arricchito da accessori bianchi o in colori neutri, che donano grande luminosità.</p>
<p style="text-align: center"><a class="lightbox" title="Shop in London" href="../images/blog/Londra_01_g.jpg"><img class="aligncenter" src="../images/blog/Londra_01_p.jpg" alt="Shop in London" /></a></p>
<p>Uscendo da Daylesford Organic ci si può anche non soffermare su uno dei tanti bei negozi di abbigliamento, solo apparentemente “normale”, Jigsaw. La tipica cornice in legno rosso circonda la vetrata dell’ingresso, si entra e si nota immediatamente con un design curato, sia per quanto riguarda il locale che la collezione di abiti, poi, curiosando, si scopre un negozio molto più ampio di quel che sembra, con uno spazio al piano inferiore in cui spiccano eleganti composizioni floreali e dove si può acquistare anche la “Guide to Natural Housekeeping”, oppure prodotti di bellezza biologici o, ancora, coperte, cuscini e asciugamani 100% lino dell’omonima linea Jigsaw o di Cabbage and Roses…</p>
<p style="text-align: center"><a class="lightbox" title="Shop in London" href="../images/blog/Londra_02_g.jpg"><img class="aligncenter" src="../images/blog/Londra_02_p.jpg" alt="Shop in London" /></a></p>
<p>Insomma organic a Londra è proprio uno stile di vita!</p>
<p><a href="http://www.daylesfordorganic.com">www.daylesfordorganic.com</a><br />
<a href="http://www.jigsaw-online.com/shop/1000896/beauty/organics-beauty">www.jigsaw-online.com/shop/1000896/beauty/organics-beauty</a><br />
<a href="http://www.cabbagesandroses.com"><br />
www.cabbagesandroses.com</a></p>
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		<title>Una settimana dedicata al food!</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 10:22:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Vernocchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[foodblog]]></category>
		<category><![CDATA[foodweb]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>

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		<description><![CDATA[Milano foodweek: la settimana dedicata all&#8217;enogastronomia
Si è appena conclusa a Milano la seconda edizione di “Milano Food Week”, la manifestazione italiana dedicata all’enogastronomia internazionale e a tutto ciò che le ruota attorno a Milano Food Week.
Ancora una volta Milano si è fatta protagonista e promotrice di uno dei settori più importanti a livello economico italiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong>Milano foodweek: la settimana dedicata all&#8217;enogastronomia</strong></p>
<p>Si è appena conclusa a Milano la seconda edizione di “Milano Food Week”, la manifestazione italiana dedicata all’enogastronomia internazionale e a tutto ciò che le ruota attorno a <a href="http://www.milanofoodweek.com/">Milano Food Week</a>.<br />
Ancora una volta Milano si è fatta protagonista e promotrice di uno dei settori più importanti a livello economico italiano e internazionale, l’enogastronomia, al pari della moda e del design. Si è svolta dal 5 al 13 di giugno una settimana ricca di appuntamenti che spaziavano dalle degustazioni ai corsi di cucina, al design, dall’arte  allo shopping, al cinema, dal cibo in tutte le sue vesti al vino, ai prodotti biologici, dal lusso a internet e alla fotografia. Insomma, una carrellata per soddisfare davvero tutti i gusti!</p>
<p><a class="lightbox" title="Milanofoodweek" href="../images/blog/milano-food-week.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/milano-food-week.jpg" alt="Milanofoodweek" /></a></p>
<p>Noi di Erbacipollina abbiamo partecipato venerdì 11 a un evento che ci tocca molto da vicino, “Web4Food”. In questa occasione abbiamo incontrato 4 giovani blogger che gestiscono blog di ricette e di cucina (<a href="http://www.melealforno.it">Mele al forno</a>, <a href="http://www.claudiacastaldi.com/">Claudia Castaldi</a>, <a href="http://www.labna.it/">Labna Amore in Cucina</a> e <a href="http://alcibocommestibile.blogspot.com/">Al Cibo Commestibile</a>) che hanno parlato di gestione di un blog da un punto di vista strategico, del piano editoriale e di divertimento. La seconda lezione era dedicata a come fotografare il cibo. La 3 lezione era incentrata invece su come usare internet per promuovere il proprio prodotto enogastronomico ed esercizio commerciale.</p>
<p><a class="lightbox" title="Milanofoodweek" href="../images/blog/Programma web4food_g.jpg"><img class="alignright" src="../images/blog/Programma web4food_p.jpg" alt="Milanofoodweek" /></a></p>
<p>Che cosa abbiamo portato a casa? Dopo aver assistito alla prima lezione, quella con i food blogger, mi sento di dire che siamo ancora agli albori dei blog sul cibo, ci troviamo infatti di fronte a iniziative partite per passione, che dietro non hanno una vera e propria strategia, ma molto entusiasmo per la cucina e per la scrittura; in questo tipo di blog si pensa che il business o la pubblicità da parte delle aziende faccia perdere la poesia. Penso che sia una visione poco lungimirante, troppo ristretta, per certi versi “tipicamente italiana”. Credo che trasformare una passione – quella per food e web – in un business o lavoro non faccia perdere né l’etica, né la poesia di chi ci sta dietro, anzi avere fondi da aziende produttrici non lo reputo scorretto o poco serio o invasivo, anche perché il foodblogger può scegliere se utilizzare o meno i prodotti o diventare partner, come i lettori del blog possono scegliere, come consumatori consapevoli, se utilizzare o meno il prodotto, senza per questo togliere serietà e autorevolezza a chi lo scrive e a chi fa le cose con passione. Questa idea della pubblicità o sponsorizzazione mi sembra l’immagine del solito (e inutile) perbenismo italiano! Blog come il <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it">Cavoletto di Bruxelles</a> sono esempi di come si possa fare l’uno e l’altro (coniugare passione e business) creando così nuove opportunità sul mercato.</p>
<p>Abbiamo poi approfondito il tema della fotografia, elemento fondamentale per i contenuti e l’appeal di un blog di ricette. Ci aspettavamo di qualcosa di più, volevamo portare a casa trucchi, segreti, indicazioni su come fotografare il cibo per i nostri blog senza essere fotografi professionisti. Probabilmente però l’approccio di un fotografo professionista è troppo differente da chi si avvicina alla fotografia in maniera amatoriale e la mancanza di uno spazio in cui fare prove pratiche ha reso la lezione meno fruibile di quel che si poteva aspettare.</p>
<p>Infine abbiamo assistito all’intervento su come usare il web per far parlare dei propri prodotti (o locali, attività). La diffusione della tecnologia e degli strumenti del web oggi permettono alla aziende di avviare un vero e proprio dialogo diretto attraverso l’utilizzo dei social network o dei blog, raggiungendo più facilmente target mirati (giornalisti, concorrenti, appassionati, stakeholder di riferimento), semplicemente diventando amici su Facebook. Marco Massarotto, il relatore,  ha poi approfondito con alcuni esempi di come piccole e grandi realtà possano utilizzare intelligentemente la rete con creatività, trasferendo attività che una volta utilizzavamo nel marketing offline in uno spazio aperto al dialogo diretto, veloce e informale, abbattendo tutte le dinamiche formali della comunicazione tradizionale.</p>
<p>Penso che questo sia una dei maggiori vantaggi delle migliori innovazione dell’avvento del web 2.0!</p>
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		<title>iPhone per il food</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 12:11:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Vernocchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[guide ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[guide vini]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>

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		<description><![CDATA[Tendenze Food sul web: l’iPhone per gourmet
iPhone e accessori ormai hanno pervaso ogni aspetto della nostra vita e così alcuni dei più importanti editori “gastronomici” si sono lanciati nella realizzazione di applicazioni per iPhone.
Nel giro di pochi mesi sono prolificate versioni elettroniche di guide su ristoranti e vini, ma anche libri di ricette e tanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tendenze Food sul web: l’iPhone per gourmet</strong></p>
<p>iPhone e accessori ormai hanno pervaso ogni aspetto della nostra vita e così alcuni dei più importanti editori “gastronomici” si sono lanciati nella realizzazione di applicazioni per iPhone.<br />
Nel giro di pochi mesi sono prolificate versioni elettroniche di guide su ristoranti e vini, ma anche libri di ricette e tanto altro ancora.</p>
<p>Mentre i libri di cucina per iPhone tendono ad essere semplicemente una trascrizione digitale della versione cartacea, le guide di ristoranti e vini hanno, almeno potenzialmente, funzionalità molto utili. E allora addio pesanti volumi cartacei, scateniamoci con questo super-modaiolo strumento Apple che riunisce i consigli gourmet e il telefonino e magari anche il navigatore satellitare per arrivare a destinazione…</p>
<p>La guida “<a href="http://itunes.apple.com/us/app/i-ristoranti-ditalia-2010/id332615087?mt=8">I Ristoranti d’Italia 2010</a>” dell’Espresso si scarica da iTunes al costo di 7,99 euro e permette di individuare i locali segnalati dalla guida nella zona in cui ci si trova, localizzandoli su una mappa, con indicazione del percorso per raggiungerli.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="lightbox" title="I Ristoranti d’Italia 2010 dell'Espresso" href="../images/blog/iPhoneespresso_g.jpg"><img class="aligncenter" src="../images/blog/iPhoneespresso_p.jpg" alt="I Ristoranti d’Italia  2010 dell'Espresso" width="180" height="258" /></a></p>
<p>Tante le funzioni aggiuntive che rendono l’applicazione per certi versi più interessante rispetto alla classica guida cartacea: si possono salvare i ristoranti preferiti, si possono fare ricerche in base al prezzo del locale, al voto assegnato dalla guida, ecc.</p>
<p>Dopo avere mietuto importanti successi nel 2009 la Guida Michelin si ripropone con una aggiornatissima versione <a href="http://itunes.apple.com/it/app/italia-ristoranti-della-guida/id365678270?mt=8">Guida Michelin Italia 2010</a>. Informazioni esaustive per ogni Ristorante elencato, sono presenti recensione degli esperti, con le opinioni degli utenti.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="lightbox" title="Guida MICHELIN Italia 2010" href="../images/blog/iphoneguidamichelin_g.jpg"><img class="aligncenter" src="../images/blog/iphoneguidamichelin_p.jpg" alt="Guida MICHELIN Italia 2010" width="180" height="258" /></a></p>
<p>Una nuova importante funzione di ricerca per nome del ristorante è stata aggiunta alle ricerche «Nelle vicinanze» e «Vicino a un indirizzo» permettendo così agli utenti iPhone di trovare più facilmente il ristorante. E&#8217; anche possibile cercare un determinato ristorante in base al nome dello chef. La guida è stata concepita per essere utilizata in modalità off-line per permettere agli utenti di accedere all’integralità degli indirizzi senza bisogno di una connessione a Internet.</p>
<p>L’Espresso ha digitalizzato anche la guida a “<a href="http://itunes.apple.com/it/app/i-vini-ditalia-2010-le-guide/id365306839?mt=8">I Vini d’Italia 2010</a>”, curata da Ernesto Gentili e Fabio Rizzari. Anche i diecimila vini recensiti, per un totale di 2.500 aziende vinicole, diventano così a portata di iPhone.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="lightbox" title="I Vini d’Italia 2010 dell'Espresso" href="../images/blog/iphoneespressovini_g.jpg"><img class="aligncenter" src="../images/blog/iphoneespressovini_p.jpg" alt="I Vini d’Italia  2010 dell'Espresso" width="180" height="258" /></a></p>
<p>Interessanti gli approfondimenti sui vitigni, le Doc e Docg, i vini dal miglior rapporto qualità/prezzo, il glossario enologico.</p>
<p>Anche il Gambero Rosso si è lanciato nel mondo delle applicazioni per iPhone con la guida ai “<a href="http://itunes.apple.com/it/app/ristoranti-ditalia-del-gambero/id347569148?mt=8">Ristoranti d’Italia 2010</a>”. È una delle preferite dai gourmet fanatici della tecnologia per la possibilità di effettuare ricerche in base alla fascia di prezzo, al punteggio e alla tipologia di locale, oltre che, naturalmente, in base al nome e alla regione.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="lightbox" title="Guida ai Ristoranti d’Italia 2010" href="../images/blog/iphonegamberorosso_g.jpg"><img class="aligncenter" src="../images/blog/iphonegamberorosso_p.jpg" alt="Guida ai Ristoranti d’Italia 2010" width="180" height="258" /></a></p>
<p>Per il momento è l’unica guida per iPhone che permette di visualizzare i ristoranti in realtà aumentata. Prezzo 7,99 euro.</p>
<p>Sul fronte ricette, invece, l’applicazione iPhone più interessante è probabilmente quella della <a href="http://itunes.apple.com/it/app/la-cucina-italiana/id347882279?mt=8">Cucina Italiana </a>che assiste gli utenti passo passo nella realizzazione della cena.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="lightbox" title="La Cucina Italiana" href="../images/blog/iphonecucinaitaliana_g.jpg"><img class="aligncenter" src="../images/blog/iphonecucinaitaliana_p.jpg" alt="La Cucina Italiana" width="180" height="258" /></a></p>
<p>Non manca proprio nulla: possibilità di creare menu (e generare automaticamente la lista della spesa), spiegazione degli ingredienti, procedimento di preparazione (per un totale di 450 ricette), timer per le cotture, abbinamenti con il vino.</p>
<p>Queste applicazioni per iPhone non sembrano solo un bel modo di fare marketing e di promuovere le case editrici, ma mostrano grandi possibilità di utilizzo pratico e notevoli margini di miglioramento. Vedremo come evolverà il tutto nei prossimi anni.</p>
<p>Per completezza segnalo anche:</p>
<p><a href="http://itunes.apple.com/it/app/cucchiaio-dargento-il-tesoro/id299629224?mt=8">Il Cucchiaio d&#8217;Argento</a> con 330 ricette e 50 ricette per il menù delle feste;</p>
<p><a href="http://itunes.apple.com/it/app/wine-enthusiast-guide/id299523046?mt=8">Wine Enthusiast Guide</a>, in lingua inglese, con il suo database di 64000 vini, offre informazioni e possibili abbinamenti;</p>
<p><a href="http://itunes.apple.com/us/app/vini-ditalia-2010/id309940986?mt=8">Gambero Rosso Wine</a>, un classico da Vini d&#8217;Italia 2010 su iphone;</p>
<p><a href="http://itunes.apple.com/it/app/vinum-index/id334405067?mt=8&amp;affId=1507406">Vinum Index</a> è una completa guida ai vini italiani;</p>
<p><a href="http://itunes.apple.com/it/app/vini-italiani-piemonte/id325782509?mt=8">Vini Italiani Piemonte</a>, oltre 150 vini DOC e DOCG del Piemonte;</p>
<p><a href="http://itunes.apple.com/it/app/divino/id340686330?mt=8">DiVino</a>, completa guida su i vini italiani, il sommelier si infila nell&#8217;iPhone&#8230;;</p>
<p><a href="http://itunes.apple.com/it/app/italia-squisita-i-migliori/id360972527?mt=8">Italia squisita</a> i migliori ristoranti Italiani, 1500 ristoranti selezionati dalle migliori guide.</p>
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