Una settimana dedicata al food!

Milano Food Week 2010

Milano foodweek: la settimana dedicata all’enogastronomia

Si è appena conclusa a Milano la seconda edizione di “Milano Food Week”, la manifestazione italiana dedicata all’enogastronomia internazionale e a tutto ciò che le ruota attorno a Milano Food Week.
Ancora una volta Milano si è fatta protagonista e promotrice di uno dei settori più importanti a livello economico italiano e internazionale, l’enogastronomia, al pari della moda e del design. Si è svolta dal 5 al 13 di giugno una settimana ricca di appuntamenti che spaziavano dalle degustazioni ai corsi di cucina, al design, dall’arte allo shopping, al cinema, dal cibo in tutte le sue vesti al vino, ai prodotti biologici, dal lusso a internet e alla fotografia. Insomma, una carrellata per soddisfare davvero tutti i gusti!

Noi di Erbacipollina abbiamo partecipato venerdì 11 a un evento che ci tocca molto da vicino, “Web4Food”. In questa occasione abbiamo incontrato 4 giovani blogger che gestiscono blog di ricette e di cucina (Mele al forno, Claudia Castaldi, Labna Amore in Cucina e Al Cibo Commestibile) che hanno parlato di gestione di un blog da un punto di vista strategico, del piano editoriale e di divertimento. La seconda lezione era dedicata a come fotografare il cibo. La 3 lezione era incentrata invece su come usare internet per promuovere il proprio prodotto enogastronomico ed esercizio commerciale.

Che cosa abbiamo portato a casa? Dopo aver assistito alla prima lezione, quella con i food blogger, mi sento di dire che siamo ancora agli albori dei blog sul cibo, ci troviamo infatti di fronte a iniziative partite per passione, che dietro non hanno una vera e propria strategia, ma molto entusiasmo per la cucina e per la scrittura; in questo tipo di blog si pensa che il business o la pubblicità da parte delle aziende faccia perdere la poesia. Penso che sia una visione poco lungimirante, troppo ristretta, per certi versi “tipicamente italiana”. Credo che trasformare una passione – quella per food e web – in un business o lavoro non faccia perdere né l’etica, né la poesia di chi ci sta dietro, anzi avere fondi da aziende produttrici non lo reputo scorretto o poco serio o invasivo, anche perché il foodblogger può scegliere se utilizzare o meno i prodotti o diventare partner, come i lettori del blog possono scegliere, come consumatori consapevoli, se utilizzare o meno il prodotto, senza per questo togliere serietà e autorevolezza a chi lo scrive e a chi fa le cose con passione. Questa idea della pubblicità o sponsorizzazione mi sembra l’immagine del solito (e inutile) perbenismo italiano! Blog come il Cavoletto di Bruxelles sono esempi di come si possa fare l’uno e l’altro (coniugare passione e business) creando così nuove opportunità sul mercato.

Abbiamo poi approfondito il tema della fotografia, elemento fondamentale per i contenuti e l’appeal di un blog di ricette. Ci aspettavamo di qualcosa di più, volevamo portare a casa trucchi, segreti, indicazioni su come fotografare il cibo per i nostri blog senza essere fotografi professionisti. Probabilmente però l’approccio di un fotografo professionista è troppo differente da chi si avvicina alla fotografia in maniera amatoriale e la mancanza di uno spazio in cui fare prove pratiche ha reso la lezione meno fruibile di quel che si poteva aspettare.

Infine abbiamo assistito all’intervento su come usare il web per far parlare dei propri prodotti (o locali, attività). La diffusione della tecnologia e degli strumenti del web oggi permettono alla aziende di avviare un vero e proprio dialogo diretto attraverso l’utilizzo dei social network o dei blog, raggiungendo più facilmente target mirati (giornalisti, concorrenti, appassionati, stakeholder di riferimento), semplicemente diventando amici su Facebook. Marco Massarotto, il relatore, ha poi approfondito con alcuni esempi di come piccole e grandi realtà possano utilizzare intelligentemente la rete con creatività, trasferendo attività che una volta utilizzavamo nel marketing offline in uno spazio aperto al dialogo diretto, veloce e informale, abbattendo tutte le dinamiche formali della comunicazione tradizionale.

Penso che questo sia una dei maggiori vantaggi delle migliori innovazione dell’avvento del web 2.0!

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