Maida e Primitivizia

Maida Vastola conserve

Nuove idee per valorizzare il nostro patrimonio enogastronomico

La scorsa settimana abbiamo parlato del miele e delle aziende che sono riuscite a innovare in un settore banale, in cui i prodotti erano fino a poco tempo fa indifferenziati.

Oggi, sempre sul solco della valorizzazione del nostro patrimonio enogastronomico, parliamo di due realtà che si stanno facendo molto notare. Si tratta di due produzioni di nicchia che hanno puntato sulla qualità e hanno creato innovazioni riguardanti il packaging, il design, le possibilità di utilizzo del bene. Obiettivo: valorizzare prodotti di uso quotidiano (Maida) e valorizzare prodotti semplici che – in teoria – tutti noi abbiamo a disposizione (Primitivizia).

maida_vastola_conserve

Maida è una piccola azienda agricola di Paestum (nel Parco Nazionale del Cilento) che, per sostenere la propria attività, ha iniziato a trasformare i prodotti della terra realizzando ortaggi sott’olio, conserve di pomodori (passate e pelati di pomodori, pomodorini e pomodori gialli), creme di verdure, confetture e marmellate. Fin qui niente di sconvolgente, a parte l’alto livello qualitativo del prodotto.
Le scelte strategiche che hanno fatto distinguere questa azienda sono state invece l’adozione di un packaging e di un design moderno, elegante, che non ha nulla a che vedere con quello dei concorrenti (molto più sobrio ed essenziale) e, seconda ma non secondaria, la scelta di essere distribuiti solo in pochi punti vendita di alto livello, posizionandosi così accanto ad altri prodotti di alta gamma.

primitivizia

Primitivizia, invece, è un’azienda trentina che ha scommesso sulla riscoperta dei sapori e dei profumi di una volta. Di cosa si tratta? Primitivizia raccoglie erbe spontanee e frutti selvatici che crescono in montagna e li trasforma in tantissime “essenze”, ovverosia li conserva sottovetro in confezioni semplici ed eleganti. L’aspetto innovativo sta – oltre che nella scelta di offrire i prodotti spontanei della propria terra, che tutti avrebbero in teoria a disposizione ma che sempre di meno vengono raccolti e utilizzati – nel grande lavoro di abbinamento, di consigli di utilizzo e di spiegazione dei prodotti. Sul sito, infatti, troverete la descrizione dettagliata di ogni prodotto e l’abbinamento ideale: per esempio, la bardana (pianta biennale dal sapore intenso, con note di carciofo e cardo selvatico) è consigliata con i salumi stagionati, i pecorini, i caprini, il Parmigiano.
Inoltre Primitivizia ha realizzato delle confezioni speciali che raccolgono, ad esempio, le essenze ideali con la pasta, i formaggi, la carne, il pesce e così via. In questo modo sono riusciti a dare un notevole valore aggiunto a prodotti che in via ipotetica potrebbe non aver senso commercializzare, in quanto disponibili in natura senza necessità di coltivazione.

La prossima settimana un nuovo appuntamento su questo blog con tante considerazioni sul mondo del food!

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