Food packaging design: i trend del 2015

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Cambiano i modelli di consumo, cambiano i modelli culturali e per andare incontro alle nuove esigenze di un consumatore sempre più attento, molte aziende hanno dovuto rivedere l’aspetto dei loro prodotti, per portarlo in linea con i gusti, la cultura visiva e le esigenze della società contemporanea. Alcuni produttori si sono resi conto che il rinnovamento del packaging è indispensabile se si vuole viaggiare sulla cresta dell’onda del mercato odierno. Quindi se anche voi avete deciso di dare nuova vita al vostro prodotto, date un’occhiata a quali sono i trend del food packaging design del futuro.

Ritorno al manuale

Come controtendenza al minimalismo ermetico e come ritorno all’artigianale al personale, all’individuale dei social media, troviamo la tendenza ad un design confidenziale, caratterizzato dalla manualità di segni, disegni e testi, che investono di personalità il prodotto e lo riportano a varie dimensioni: l’artigianale, il “come una volta”, la cura, l’infanzia. Chiaramente un design di questo sapore non può funzionare per tutti i prodotti.

In questo caso, sì. L’utilizzo del tratto manuale ci riporta ad un momento di intimità proprio del consumo del tè, che spesso avviene in un luogo caldo ed accogliente.

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In questo caso il disegno manuale interagisce in modo ironico con il prodotto, creando un modo leggero e giocoso.
Nella seconda immagine, il tratto manuale e illustrazioni diventano pattern, che aprono un mondo tmetico attorno al nostro brand, fatto di segni riconoscibili e motivi ricorrenti che possiamo utilizzare nell’estensione della nostra gamma, nel materiale pubblicitario e negli allestimenti di spazi.

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Pack iperfunzionale

Assistiamo sempre più spesso designer che iniziano a pensare all’esperienza del consumatore al di fuori dello store e a cercare un modo per valorizzare ancora di più la percezione che il consumatore ha del packaging, una volta tornato a casa. Questo ha portato alla ideazione di pack “iperfunzionali*”, ovvero che vanno oltre la loro principale funzione di contenitori.

Ecco un esempio di packaging iperfunzionale, dove una volta tornati a casa il contenitore diventa un vero e proprio piatto, o la chiusura del burro che diventa spatola. Non è un modo di operare diffuso perchè implica una progettazione e una ricerca particolari, ma è proprio in questi territori inesplorati che possiamo ridare nuove accezioni al concetto di packaging.

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*(Mark Chapman, Sales Manager for Project Packaging (UK) Fonte: www.packagingoftheworld.com

Gusti diversi? Diverso design

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Ecco due chiari esempi di come differenziare in modo chiaro ed evidente gusti diversi, pur mantenendo un’identità di gamma molto forte.

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Food packaging riciclabile

Il cartone è sempre stato utilizzato per realizzare packaging, ma ultimamente ne stiamo vedendo tanti. Questo tipo di carta, secondo vari aspetti e spessori, oltre ad essere molto resistente, è riciclabile al 100% e per questo ci piace pensare che sia un auspicabile e intelligente sostituto di tutti quei materiali usa e getta che la nostra cara terra non riesce a smaltire. Inoltre è anche gradevole al tatto e si presta a diversi effetti di stampa. Ci sono anche altri materiali molto interessanti, come la fibra di cellulosa: interamente compostabile e duttile, si presta ad assumere le forme più disparare attraverso la termoformatura. Un materiale da sperimentare assolutamente, che ci permette di esplorare nuovi territori del packagin.

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