Eataly: supermercato gourmet e non solo

Alcune impressioni…

Molti di voi ne avranno sentito parlare o ci saranno già stati. Eataly è il grande “supermercato gourmet” aperto prima a Torino, al Lingotto, poi via via in altre città italiane e straniere, da Milano a Bologna, da New York a Tokio.

Migliaia di metri quadri riempiti di prodotti di qualità, dalla pasta alle conserve, dalla carne alle verdure, dai salumi ai formaggi. Nella maggior parte dei punti Eataly, poi, esistono delle “isole” tematiche in cui assaggiare i prodotti in vendita cucinati: ci si accomoda al bancone o nei pochi tavolini per assaggiare pizza, pesce, verdure, carne… preparati al momento secondo la proposta del giorno.

All’apparenza tutto davvero interessante, irresistibile per ogni appassionato di cucina. Tuttavia, visitando i punti vendita di Torino e Bologna ho notato che non è tutto poi così perfetto come potrebbe sembrare…

L’ambiente di Torino è davvero molto bello, ottima l’idea di ricreare il mercato, meravigliosa la selezione e la varietà dei prodotti, tuttavia l’offerta dei vari punti di ristoro si rivela meno interessante del previsto. La qualità non è così curata come ci si aspetterebbe, i piatti spesso sono preparati in maniera frettolosa e il servizio è poco curato. Rispetto all’apertura, avvenuta ormai qualche anno fa, sotto questo punto di vista la qualità è calata e il risultato è che si finisce per non comprendere il posizionamento della ristorazione interna ad Eataly Torino.

Per quanto riguarda il punto vendita di Bologna – premiato come miglior retail italiano dell’anno (retail innovation award, Berlino) –, la location è molto bella, all’interno dell’ex sala borsa, in pieno centro, interessante il format (libreria/supermercato/ristorante), ottima la selezione prodotti, ma anche in questo caso il livello della ristorazione (il Bar, la Trattoria e l’Osteria del Vino e della Birra) non è all’altezza del resto. Un peccato, perché un posto come questo, che non può non avere successo, dovrebbe investire un po’ di più sul fronte qualità della ristorazione, sia dal punto di vista del servizio che dell’offerta gastronomica.

Staremo a vedere se ci saranno delle evoluzioni nei prossimi mesi.

Showing 2 comments

  1. enry

    “”Rispetto all’apertura, avvenuta ormai qualche anno fa, sotto questo punto di vista la qualità è calata e il risultato è che si finisce per non comprendere il posizionamento della ristorazione interna ad Eataly Torino””

    Non sono per nulla d’accordo, lavoro a 100 metri da eataly torino e praticamente quasi tutti i giorni sono li in pausa pranzo e continuo a “trovarmi” molto bene, anzi, la scelta dei vari piatti è decisamente più varia rispetto ai primi tempi e la qualità è sempre alta. Se poi, vuoi spendere un “pochino” di più, scendi al piano inferiore da Casa Vicina….
    ciao

  2. Beatrice Vernocchi

    Ciao Enrico, scusa per il ritardo con cui ti rispondo ma purtroppo il tuo commento era finito insieme a 200 commenti spam. Rispetto il tuo punto di vista e, lavorando da quelle parti, capisco che tu abbia una percezione diversa dalla nostra che visitiamo solo saltuariamente i punti Eataly. Tuttavia in questi due anni mi è capitato diverse volte di andarci e di avere esperienze altalenanti. A volte positive, a volte meno. L’ultima è stata in occasione del Salone del Gusto e, probabilmente, le disattenzioni in cucina e nel servizio erano legate anche al grande afflusso di pubblico. Penso però che una struttura come Eataly debba essere in grado di affrontare anche momenti clou come quelli.

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