Bruxelles, la dolce tradizione

pierre marcolini belgio

Il marketing sensoriale delle cioccolaterie e delle biscotterie

Abbiamo parlato della Bruxelles moderna, innovativa, di tendenza. Ma la “capitale” dell’Unione Europea è anche – e soprattutto – una città di tradizione gastronomica, una tradizione tutta dolce.

Al Sablon le cioccolaterie dominano incontrastate, ma anche gli altri quartieri offrono una ricchissima varietà di deliziosi negozi di cioccolato e di biscotterie. Oggi il più noto maître chocolatier del Belgio è indubbiamente Pierre Marcolini che con le sue straordinarie creazioni ha conquistato il mondo (e che non permette di scattare foto all’interno delle sue boutique). I suoi negozi si trovano a Bruxelles, naturalmente, ma anche ad Anversa, a Parigi, a Londra e a Tokio. Insomma Pierre Marcolini è diventato una star internazionale. E le sue dolci creazioni sono all’altezza della sua fama.

Di recente a Bruxelles ha aperto il proprio negozio anche un altro eccellente maître chocolatier, Pierre Ledent, molto noto in Giappone. Il suo è uno store minimalista, in cui i cioccolatini sono esposti come fossero gioielli.
Osservando quelle che sono le punte d’eccellenza della cioccolateria belga, notiamo una forte contrapposizione fra lo stile chic, essenziale, molto curato e moderno – come nel caso di Marcolini e Ledent – e uno stile invece più fastoso, fatto di fontane di cioccolato e vetrine appariscenti che caratterizza invece gli indirizzi più commerciali.

Un’immagine decisamente più calda e retrò contraddistingue invece molte delle biscotterie/pasticcerie della città. Ci hanno colpito in particolare Dandoy, la più antica biscotteria della città, indirizzo classico (segnalato anche da blogger di primo piano come Cavoletto di Bruxelles) dove assaggiare degli speculoos (croccanti biscotti di farina di frumento, burro, cassonade e spezie) fantastici, ma anche pains d’épices, pains à la grecque e tante altre bontà. Il packaging design è classico e curato, con sacchetti trasparenti e latte rosse.

Accogliente e già “gustoso” anche nell’aspetto è Delacre, che attira i clienti con profumi dolci e molto invitanti. La biscotteria è molto buona; in particolare mi sono piaciuti gli speculoos classici e quelli rotondi al cioccolato bianco, irresistibili!

Anche in questo caso il concept architettonico è all’insegna della rivisitazione del passato. Vi potrà facilmente capitare di veder uscire la pasticcera dal suo laboratorio per depositare gli ultimi sfornati sul banco. Qui come nelle altre biscotterie si gioca molto sul marketing sensoriale, i profumi che arrivano dai laboratori sono irresistibili e attraggono con forza le persone ad entrare.

Ancora un indirizzo da segnalare, Les Berlandises: è un posto tipico, molto conosciuto, dall’immagine retrò ma anche giocosa, coloratissima e per questo molto attraente, con il giallo a dominare sia il locale che le confezioni dei prodotti.

L’ingresso è dominato da un banco dove si possono prendere direttamente i biscotti sfusi, basta munirsi di appositi guantini.

La dolce Bruxelles è dunque caratterizzata da questa duplice immagine, quella classica e accogliente delle biscuiterie e quella chic e minimal delle cioccolaterie più blasonate. In ogni caso la ricerca del bello si coniuga all’offerta di qualità e questo è sicuramente un punto fondamentale.

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