Food retail: 6 buoni motivi per scegliere il temporary food store

food temporary store

Cambiano le persone, cambia l’ambiente, cambiano i bisogni, le esigenze, i desideri..insomma “tutto scorre”.

Come attirare i nostri consumatori, storici e nuovi, oggi? Dobbiamo essere sempre al passo coi tempi, reattivi verso i trend del momento, attenti. Se studiamo strategie di vendita di uno snack per un target giovane e pensiamo che i liceali siano ancora lì a guardare Beverly Hills e ad ascoltare i Backstreet Boys è un problema, e se non ce ne accorgiamo subito, sicuramente i dati di vendita ci risponderanno!

Da qualche anno i retailer si sono inventati una soluzione in linea con il mondo di oggi: i temporary food stores. Si tratta di spazi di vendita che appaiono e scompaiono rapidamente con una lunghezza di vita che va da qualche mese a pochi giorni. Spazi esclusivi che nascono in location temporaneamente vuote o costruite ad hoc in luoghi strategici.

I temporary stores nascono nel 2003 nel Regno Unito per poi diffondersi subito negli USA. Arrivano in Italia nel 2005, grazie a Levis. (fonte: Assotemporary)

Sono soluzioni che richiedono costi contenuti ma che ad oggi hanno portato molto successo alle aziende che hanno scelto di adottarle. E lo possiamo leggere nella continuità con la quale alcuni brand continuano, stagionalmente, a scegliere i temporary stores. Solo nella città di Milano, ad ottobre 2013, si contavano 70 ambienti dedicati a questa modalità di vendita. Nel resto d’Italia circa 110. (fonte: Adnkronos 26/10/2013)

Il temporary store, o pop-up store, è una forma di retail innovativa, ideale per presentare nuovi prodotti, attuare una strategia di consolidamento di un brand, attivare offerte promozionali o iniziative speciali. Fratelli Beretta tra settembre e ottobre 2011 ha utilizzato il temporary store nelle stazioni di Torino Porta Nuova e Milano Centrale per promuovere le proprie linee di prodotto “Viva la Mamma Box” (primi piatti pronti freschi a base di pasta di semola di grano duro sempre al dente in un’innovativa confezione) e Zero24 (la linea di snack e fuori pasto salati) sfruttando così le necessità del consumatore-passeggero in un periodo dell’anno strategico per questa tipologia di prodotti.

Non si tratta solo di location strategiche e tempi brevi, è un vero e proprio elemento nuovo nella strategia di comunicazione aziendale. Il temporary food store trasmette emozioni, può prendere le vesti dell’evento, imperdibile, unico, può rappresentare e creare brand experience. Incentiva l’acquisto d’impulso, in parte grazie agli allestimenti studiati ad hoc, in parte grazie alla sensazione di fuggevole e momentaneo che suscita. È possibile utilizzarlo per dare mobilità al nostro brand (questo mese a Roma, il prossimo a Milano, a seguire Firenze…) e per sfruttare la stagionalità. Un ottimo esempio è San Benedetto che si attiva durante l’estate 2014 con “Casa San Benedetto” nella Stazione Centrale di Milano, creando uno store temporaneo nel quale il consumatore vive una breve esperienza green: si cammina sul prato, circondati dalle rondini, storico simbolo di questa acqua, e si assaggiano i nuovi prodotti estivi freschissimi ed ecogreen. In questo modo l’azienda comunica non solo il lancio di prodotti nuovi, ma anche il suo approccio ecosostenibile.

Anche Algida, che utilizza i temporary store nelle grandi stazioni delle principali città italiane per tutto il periodo estivo, sfrutta il connubio tra stagionalità e punto vendita temporaneo. Non solo, con il brand Magnum ha infatti dato vita al temporary store di Milano più frequentato nell’estate 2013. Al Magnum Pleasure Store di Piazza San Fedele si poteva creare il proprio personale Magnum, dalla base alle coperture, con un’ampia scelta di gusti e proposte. Il tutto arricchito da una zona lounge dedita agli eventi, aperitivi musicali, degustazioni, laboratori e dalla trasmissione al passante/consumatore/irrefrenabile goloso di un senso di unicità e irripetibilità. Un’occasione da non perdere, fare il proprio Magnum personalizzato!

Molte altre aziende del settore food&beverage hanno scelto il temporary store: Arborea, Biscottificio Gentilini, Strega Alberti, Loacker, Campari con Aperol, Sammontana, Illy, …

E non solo aziende. Il temporary store viene utilizzato anche da enti e campagne di promozione. In occasione di Expo 2015 a Milano è stato attivato “Spazio Expo 2015”, temporary food&wine store del Made in italy. Sempre a Milano, nei mesi di febbraio e marzo 2014 ha aperto “Cibo-Giappone: Japan Food Info Point”, un’iniziativa del Ministero Nipponico Agroalimentare. A Torino nel 2012 è nato “Test&Taste”, temporary concept food store dedicato alla cucina efficace, disciplina di Paolo Barichella.

Tirando le somme, perché scegliere un temporary food store?

  1. Avere un negozio monomarca a prezzi ridotti rispetto ad un pdv tradizionale
  2. Grande visibilità del brand e del prodotto
  3. Brand experience
  4. Stagionalità
  5. Intrattenimento (vedi l’esempio di Magnum)
  6. Effetto dell’imperdibile

…potrebbe trattarsi, in effetti, di un investimento strategico!

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